Si è svolta a Firenze la cerimonia per il 40° anniversario della fondazione dell’8° Reparto Volo della Polizia di Stato, un’importante ricorrenza che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo scolastico per celebrare quattro decenni di attività al servizio della sicurezza pubblica. L’evento si è tenuto all’interno dell’hangar del Reparto Volo, alla presenza del Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, il prefetto Renato Cortese, insieme a numerose autorità civili e militari.
Nel corso della cerimonia è stato dedicato un momento particolarmente significativo al Poli 34, un elicottero AB206 oggi conservato nell’area museale del reparto. Il velivolo è legato alla memoria della strage di Capaci del 23 maggio 1992, poiché fu tra i primi mezzi a sorvolare il luogo dell’attentato in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Restaurato dal personale dell’8° Reparto Volo, il Poli 34 rappresenta oggi un simbolo di memoria, legalità e impegno civile.
Nel suo intervento, il prefetto Cortese ha evidenziato il ruolo svolto dal reparto nel corso degli anni, sottolineando come professionalità, preparazione tecnica e spirito di squadra abbiano consentito di garantire un supporto costante alle attività di sicurezza sul territorio. È stato inoltre ricordato come il servizio aereo della Polizia di Stato rappresenti non solo una competenza operativa, ma anche una responsabilità nei confronti della collettività.
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, il questore Fausto Lamparelli e l’assessora comunale Benedetta Albanese. Presenti anche studenti della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, dell’Istituto Tecnico Aeronautico “Lindbergh Flying School” e dell’Istituto Comprensivo Barsanti di Firenze.
Tra le attrazioni esposte figurava anche il nuovo elicottero AW139E, utilizzato per attività di controllo del territorio, ricerca e soccorso e supporto alla Protezione Civile. Accanto ad esso era presente il simulacro in legno POLI012, realizzato dal personale del reparto e impiegato da anni nelle attività di promozione della cultura della legalità rivolte ai più giovani.
La manifestazione è stata arricchita da una mostra fotografica del fotoreporter Massimo Sestini, che attraverso venti immagini ha ripercorso quarant’anni di missioni, attività operative e momenti significativi della storia del reparto. La giornata si è conclusa con lo svelamento di una targa commemorativa collocata accanto all’ulivo della legalità, simbolo dell’impegno costante della Polizia di Stato nel promuovere sicurezza, memoria e vicinanza ai cittadini.





