Firenze

Rapina a mano armata ai danni di un minorenne, arrestati due giovani a Firenze

A seguito dell’udienza di convalida, svoltasi il 26 giugno, nei confronti dei due arrestati è stata disposta la misura della custodia...

Carabinieri

Due giovani maggiorenni sono stati arrestati dai Carabinieri di Firenze con l’accusa di rapina in seguito a un’aggressione avvenuta nella serata del 23 giugno nei pressi di via della Mattonaia, nel capoluogo toscano. Vittima dell’episodio è stato un ragazzo minorenne, che sarebbe stato avvicinato e circondato da un gruppo composto da quattro persone, due delle quali sono riuscite a fuggire.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane sarebbe stato minacciato con un coltello e costretto a consegnare il denaro contante in suo possesso e una carta prepagata. Dopo essersi impossessati degli effetti personali della vittima, i componenti del gruppo si sarebbero allontanati rapidamente dal luogo dell’aggressione.

La richiesta di aiuto ha fatto scattare l’immediato intervento dei Carabinieri. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile, allertata dalla Centrale Operativa, ha avviato le ricerche riuscendo a individuare in breve tempo i presunti responsabili. Alla vista dei militari, il gruppo ha tentato la fuga. Due persone sono riuscite a far perdere le proprie tracce, mentre gli altri due, entrambi maggiorenni, sono stati bloccati e arrestati in flagranza di reato.

Nel corso dell’intervento, uno dei due fermati avrebbe cercato di disfarsi della carta prepagata appena sottratta al minorenne e di alcune dosi di sostanze stupefacenti che, secondo gli investigatori, aveva con sé. Gli oggetti sono stati recuperati dai militari nell’ambito delle operazioni di controllo successive al fermo.

Le attività investigative sono proseguite con un sopralluogo nelle vicinanze del luogo dell’arresto, durante il quale i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un coltello ritenuto il presunto strumento utilizzato per minacciare la vittima durante la rapina. Gli elementi raccolti sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.

A seguito dell’udienza di convalida, svoltasi il 26 giugno, nei confronti dei due arrestati è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Proseguono nel frattempo le indagini per identificare gli altri due componenti del gruppo che sono riusciti ad allontanarsi.

Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. Le accuse sono formulate allo stato degli atti e gli arrestati devono considerarsi presunti innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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