Firenze

Toscana, nuova proposta di legge per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili

La Toscana si conferma tra le realtà più avanzate del Paese nel settore delle energie rinnovabili. Attualmente la regione...

Eugenio Giani

La Regione Toscana compie un nuovo passo nel percorso di transizione energetica con l’approvazione di una proposta di legge finalizzata a semplificare ulteriormente le procedure per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale e destinato ora all’esame del Consiglio, completa il pacchetto di misure strategiche già avviato con l’individuazione delle aree idonee e con la predisposizione del Piano regionale delle zone di accelerazione.

La nuova normativa punta a favorire l’installazione di impianti anche al di fuori delle aree già individuate come prioritarie, introducendo procedure più snelle e strumenti di coordinamento tra Regione e Comuni. Tra gli elementi principali della proposta vi è la definizione di specifici obiettivi di produzione energetica per ciascun Comune, con l’intento di contribuire al raggiungimento dei target regionali fissati per il 2030.

Secondo il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello della strategia energetica regionale e consentirà di agevolare la realizzazione di nuovi impianti anche in situazioni caratterizzate dalla presenza di vincoli o complessità autorizzative. In questi casi, la Regione potrà svolgere un ruolo diretto di copianificazione per favorire il raggiungimento degli obiettivi energetici stabiliti.

La Toscana si conferma tra le realtà più avanzate del Paese nel settore delle energie rinnovabili. Attualmente la regione produce attraverso fonti rinnovabili circa il 51% del proprio fabbisogno energetico, un dato che la colloca ai vertici nazionali. L’obiettivo dichiarato è incrementare ulteriormente questa quota entro il 2030, arrivando a coprire circa due terzi del fabbisogno energetico regionale grazie a tecnologie come geotermia, fotovoltaico, eolico e idroelettrico.

L’assessore regionale all’ambiente David Barontini ha evidenziato come la proposta recepisca gli indirizzi della normativa nazionale ed europea, introducendo procedure semplificate soprattutto per gli impianti di dimensioni più contenute e maggiormente compatibili con il territorio. Particolare attenzione viene riservata al mini-eolico, all’eolico offshore, al fotovoltaico, all’agrivoltaico e alle sonde geotermiche a circuito chiuso, considerate tecnologie in grado di aumentare la produzione energetica con impatti limitati sul paesaggio e sull’ambiente.

La proposta introduce inoltre criteri di sostenibilità e strumenti per contrastare il frazionamento artificioso dei progetti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e uniformità nelle procedure autorizzative. Tra le priorità figura anche la promozione degli impianti nelle aree già urbanizzate, come zone industriali, commerciali e grandi parcheggi, riducendo così il consumo di nuovo suolo.

Con questa iniziativa la Toscana punta a contribuire agli obiettivi europei di decarbonizzazione e a raggiungere il traguardo di almeno 4,25 gigawatt aggiuntivi di energia rinnovabile entro il 2030, consolidando il proprio ruolo di riferimento nazionale nella produzione energetica sostenibile e nella promozione di una transizione ecologica orientata all’equilibrio tra innovazione, sviluppo e tutela del territorio.

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