Firenze

Tpl, sindacati denunciano nuove aggressioni a bordo e chiedono misure urgenti per la sicurezza

Secondo quanto riportato dalle sigle, il primo episodio si sarebbe verificato sulla linea urbana 25 lungo la via Bolognese...

Autobus Tpl

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti tornano a denunciare episodi di violenza avvenuti a bordo del trasporto pubblico locale nell’area fiorentina e toscana, segnalando due gravi casi registrati nell’ultima settimana. Le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera all’assessore regionale ai Trasporti, al sindaco di Firenze, al prefetto e agli organismi competenti per la sicurezza, esprimendo forte preoccupazione per il ripetersi di aggressioni ai danni di autisti e passeggeri.

Secondo quanto riportato dalle sigle, il primo episodio si sarebbe verificato sulla linea urbana 25 lungo la via Bolognese, dove una lite tra gruppi di persone sarebbe degenerata in un lancio di bottiglie di vetro, una delle quali avrebbe colpito un passeggero e un’altra il parabrezza del mezzo, a breve distanza dall’autista. L’evento avrebbe comportato la sospensione della corsa e l’intervento dei soccorsi, oltre a un forte stato di shock per il personale di guida.

Il secondo episodio riguarda invece la linea extraurbana 131, nel tratto tra Colle Val d’Elsa, Poggibonsi e Firenze, dove una turista sarebbe stata aggredita dopo aver chiesto a un gruppo di giovani di moderare comportamenti ritenuti molesti a bordo del mezzo. Le organizzazioni sindacali segnalano come su questa tratta, in particolare nelle ore serali, si registrino criticità ricorrenti legate a comportamenti aggressivi e situazioni di tensione.

Nella comunicazione, le sigle sindacali sottolineano come il personale viaggiante si trovi frequentemente a gestire situazioni di ordine pubblico senza strumenti adeguati, con conseguenti rischi per la sicurezza e per il regolare svolgimento del servizio. Viene inoltre evidenziato che, ad oggi, le misure adottate sarebbero ritenute insufficienti rispetto alla gravità e alla frequenza degli episodi segnalati.

Alla luce del contesto descritto, le organizzazioni sindacali chiedono un intervento urgente da parte delle istituzioni e degli enti competenti, arrivando a porre il tema dell’opportunità di mantenere attivo il servizio notturno oltre le ore 22, qualora non vengano garantite condizioni minime di sicurezza per lavoratori e utenti.

Change privacy settings
×