Firenze

Treni in Mugello e Valdisieve, Zoppini critica i sindaci e chiede un maggiore coinvolgimento della regione

Il consigliere regionale richiama in particolare il diritto alla mobilità delle popolazioni che vivono nelle aree più distanti...

Matteo Zoppini

Il dibattito sui disservizi ferroviari che interessano il Mugello e la Valdisieve si arricchisce di una nuova presa di posizione politica. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini ha commentato la lettera inviata dai sindaci dei territori al prefetto di Firenze, contestando l’assenza della Regione Toscana tra i soggetti direttamente chiamati in causa per affrontare le difficoltà del servizio ferroviario.

Secondo Zoppini, i problemi che da anni interessano i collegamenti ferroviari tra le aree del Mugello, della Valdisieve e Firenze rappresentano una situazione ormai consolidata, caratterizzata da disagi che si ripresenterebbero con frequenza nonostante le segnalazioni degli utenti e delle amministrazioni locali. Il consigliere considera quindi l’appello al prefetto un’ulteriore iniziativa finalizzata a richiamare l’attenzione sulle condizioni del trasporto ferroviario.

Il punto centrale della critica riguarda il ruolo attribuito alla Regione Toscana. Zoppini sostiene infatti che l’ente regionale abbia competenze in materia di programmazione, gestione e monitoraggio del servizio, compreso il rispetto degli standard qualitativi e degli orari. Per questo motivo, secondo il consigliere, la Regione dovrebbe essere coinvolta direttamente nel confronto sulle criticità che riguardano i collegamenti ferroviari del Mugello e della Valdisieve.

La presa di posizione arriva dopo la lettera con cui i sindaci dei territori avevano denunciato ritardi, cancellazioni, guasti, sovraffollamento, carenza di informazioni e difficoltà nell’organizzazione dei servizi sostitutivi. Gli amministratori locali avevano inoltre espresso preoccupazione per le conseguenze dei disservizi sulla mobilità di studenti e lavoratori e avevano chiesto al prefetto una mediazione istituzionale nei confronti di Rfi e Trenitalia.

Zoppini ritiene tuttavia che il confronto debba coinvolgere tutti i soggetti che hanno responsabilità sulla qualità del servizio. Nella sua valutazione, l’azione delle amministrazioni locali dovrebbe essere orientata esclusivamente alla tutela degli interessi dei cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica degli interlocutori istituzionali.

Il consigliere regionale richiama in particolare il diritto alla mobilità delle popolazioni che vivono nelle aree più distanti dai principali centri urbani. Secondo la sua posizione, la qualità dei collegamenti pubblici rappresenta un elemento essenziale per garantire l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi, evitando che le difficoltà di trasporto penalizzino ulteriormente i territori periferici.

La questione ferroviaria resta quindi al centro del confronto istituzionale e politico, con posizioni differenti sulle responsabilità e sulle modalità più efficaci per affrontare una situazione che coinvolge quotidianamente numerosi pendolari del Mugello e della Valdisieve.

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