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Venerdì santo. Momento centrale della settimana santa nella tradizione Cristiana

Questo giorno, parte del Triduo Pasquale, si focalizza sulla crocifissione e morte di Gesù

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L’antichissima e splendida immagine lignea del Crocifisso di Camaggiore,  che si venera dal ‘300. L’antichissima e splendida immagine lignea del Crocifisso di Camaggiore, che si venera dal ‘300. © N. c.
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Il Venerdì Santo rappresenta un momento cruciale nell'anno liturgico, essendo l'unico giorno in cui non si celebra l'Eucaristia, per commemorare la Passione e la morte di Gesù, seguite dalla Via Crucis. In questo giorno, le campane restano silenti in segno di lutto.

Questo giorno, parte del Triduo Pasquale, si focalizza sulla crocifissione e morte di Gesù e si osserva con digiuno e astinenza dalle carni. La mattina del Venerdì Santo, l'adorazione eucaristica continua in modo sobrio presso l'Altare della Reposizione, preparato dopo la Messa In Coena Domini del Giovedì Santo. Si tengono comunemente l'Ufficio delle Letture e le Lodi Mattutine, soprattutto nelle cattedrali e molte parrocchie.

Il fulcro delle celebrazioni si verifica nel pomeriggio con l'Azione liturgica della Passione del Signore, una pratica di origini antiche, comune anche al Rito bizantino. Questa celebrazione si articola in tre parti principali: la Liturgia della Parola, con letture significative che culminano nel Vangelo della Passione secondo Giovanni; l'Adorazione della Santa Croce; e i Riti di Comunione, usando le specie eucaristiche consacrate il giorno precedente.

Anche nel Rito Ambrosiano si celebra in maniera simile, con due momenti liturgici distintivi: la celebrazione della Passione del Signore, che include l'annuncio della Morte, l'adorazione della Croce e una preghiera universale; seguita dalla celebrazione vespertina "nella deposizione del Signore", che si concentra sulla narrazione evangelica della deposizione di Gesù.

In entrambi i riti, il Venerdì Santo è un giorno liturgico, nel quale non si celebra la Messa né si distribuisce l'Eucaristia. La Via Crucis e le processioni sono tradizioni vive, che coinvolgono le comunità parrocchiali e, in molti casi, intere città in manifestazioni di fede e devozione, sebbene siano state limitate o sospese in alcune circostanze, come durante la pandemia.

Il silenzio delle campane, che interrompono la loro voce dalla sera del Giovedì Santo fino alla Veglia Pasquale, segnala il profondo senso di lutto e riflessione che caratterizza il Venerdì Santo, giorno di meditazione sulla sofferenza e il sacrificio di Gesù per l'umanità.

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