A Fiesole prende forma un progetto di ricerca dedicato alla ricostruzione e valorizzazione dei sistemi idrici del territorio, promosso da Fiesole Democratica e presentato ufficialmente lunedì 20 aprile 2026. L’iniziativa, ospitata presso la Sala del Basolato in Piazza Mino, si inserisce in un percorso di studio e approfondimento volto a indagare le risorse idriche, sia attuali che storiche, e le infrastrutture ad esse collegate.
Il progetto, intitolato “Le Antiche Acque della città di Fiesole”, nasce anche come omaggio alla figura di Mario Cantini, geometra comunale e studioso del territorio, riconosciuto per il suo impegno nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio locale. L’attività di ricerca si propone di realizzare una ricognizione sistematica delle componenti del reticolo idraulico fiesolano, includendo sorgenti, invasi, fossi, torrenti, impianti e manufatti destinati alla gestione e distribuzione dell’acqua.
L’analisi si estende anche ai sistemi di approvvigionamento e ai dispositivi di uso pubblico, come fontane e punti di erogazione, offrendo una lettura complessiva dell’evoluzione del rapporto tra comunità e risorsa idrica. L’obiettivo è quello di documentare e valorizzare un patrimonio spesso poco visibile, ma fondamentale per la storia e lo sviluppo del territorio.
All’incontro interverranno i membri del gruppo di lavoro, composto da professionisti con competenze multidisciplinari, tra cui archeologi, architetti, geologi e tecnici. Il confronto sarà arricchito dalla partecipazione di rappresentanti istituzionali e di enti legati alla gestione delle risorse idriche, chiamati a dialogare sui temi della tutela, della sostenibilità e della pianificazione futura.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Fiesole, rappresenta un’occasione di approfondimento culturale e scientifico, oltre che un momento di riflessione sul valore delle risorse naturali e sulla necessità di una gestione consapevole e condivisa. Il progetto si propone così di contribuire alla conoscenza del territorio e alla promozione di una maggiore attenzione verso il patrimonio ambientale e infrastrutturale.

