Firenze

Firenze, il 6 novembre presidio contro la costruzione di un CPR in Toscana

Tra i primi firmatari figurano PRC Toscana, Sinistra Progetto Comune, Mediterranea Mugello, Medicina Democratica Firenze...

No CPR

È in programma per venerdì 6 novembre 2026, dalle 17 alle 20, davanti alla Prefettura di Firenze, un presidio contro il progetto di realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) in Toscana, ad Aulla o in un’altra località della regione. L’iniziativa è promossa da un gruppo di associazioni, organizzazioni e realtà politiche e sociali, che hanno lanciato un appello alla partecipazione rivolto a cittadini, sindacati, movimenti, comunità migranti e forze del territorio.

I promotori esprimono la propria contrarietà alla costruzione di nuove strutture di questo tipo, sostenendo che i CPR comportino gravi limitazioni dei diritti fondamentali. Nel documento diffuso in vista della manifestazione, viene evidenziato che si tratta di luoghi di trattenimento amministrativo nei quali persone straniere possono essere private della libertà personale anche in assenza di condanne penali, in attesa delle procedure di rimpatrio.

Tra le principali criticità segnalate dagli organizzatori figurano le condizioni di vita all’interno delle strutture, la tutela della salute e la prevenzione dei rischi per le persone trattenute. Nell’appello vengono inoltre richiamati i problemi legati al disagio psicologico e alle condizioni di vulnerabilità che, secondo i promotori, possono caratterizzare la permanenza nei centri.

Un altro punto centrale della mobilitazione riguarda l’impiego delle risorse pubbliche. Le organizzazioni contrarie al progetto chiedono che i finanziamenti destinati alla realizzazione dei CPR siano invece indirizzati verso politiche di accoglienza, integrazione e inclusione sociale. In particolare, propongono di rafforzare il sistema di accoglienza diffusa, con riferimento ai progetti del Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), e di investire maggiormente in servizi essenziali come casa, scuola, sanità e welfare.

L’appello invita inoltre il presidente della Regione Toscana e la Giunta regionale a esprimere una posizione contraria alla costruzione di un CPR sul territorio. Secondo i promotori, investire in inclusione sociale e sostegno alle persone rappresenterebbe una strada per favorire la stabilità delle comunità e affrontare anche le questioni legate alla sicurezza.

Il presidio del 6 novembre viene presentato come uno spazio pacifico e aperto di informazione e confronto, con l’obiettivo di coinvolgere una pluralità di soggetti e rendere pubbliche le ragioni del dissenso.

Tra i primi firmatari figurano PRC Toscana, Sinistra Progetto Comune, Mediterranea Mugello, Medicina Democratica Firenze, CUB Firenze, Giuristi Democratici, Associazione Qispikay, OLTRE Ponti fra mondi APS, ARCI Toscana e Florence Must Act.

Le realtà interessate ad aderire possono contattare gli organizzatori all’indirizzo e-mail adesionepresidio.noc@virgilio.it. Lo slogan scelto per la mobilitazione è “Nessun CPR in Toscana”, accompagnato dall’invito a partecipare per la tutela dei diritti delle persone.

Change privacy settings
×