I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze hanno arrestato un uomo di 35 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è avvenuto nella serata del 25 luglio nell’ambito di un servizio di controllo del territorio predisposto nelle aree di piazza Santo Spirito e Borgo Tegolaio, zone interessate da specifiche attività di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari hanno notato l’uomo mentre percorreva via dei Serragli a bordo di una bicicletta elettrica. Alla vista della pattuglia, il 35enne avrebbe cercato di allontanarsi senza attirare l’attenzione, comportamento che ha indotto i carabinieri a procedere con un controllo.
Nel corso della successiva perquisizione personale sarebbero state rinvenute diverse dosi di sostanza stupefacente già suddivise per la presumibile cessione. In particolare, i militari hanno sequestrato tre dosi di hashish per un peso complessivo di circa 47 grammi, tre dosi di marijuana per circa 1,47 grammi e due dosi di cocaina per un peso complessivo di circa 1,1 grammi. Inoltre, è stata trovata una somma di denaro contante ritenuta, secondo gli investigatori, compatibile con l’attività di spaccio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e l’uomo, descritto dai Carabinieri come senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Nella mattinata del 27 luglio il 35enne è comparso davanti al giudice per la celebrazione del rito direttissimo. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Firenze.
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso dell’iter processuale. Nei suoi confronti resta pertanto valida la presunzione di innocenza fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.






