Firenze

Firenze, presidio contro la possibile chiusura della Rsa Le Civette: sindacati chiedono chiarezza

Nelle scorse settimane i sindacati avevano già richiesto un incontro alla Usl Toscana Centro, al Comune di Firenze e alla Società della Salute...

CGIL Toscana

Presidi davanti alla Regione Toscana e a Palazzo Vecchio per chiedere certezze sul futuro della Rsa Le Civette, struttura ospitata nel complesso di San Salvi a Firenze. La mobilitazione si è svolta lunedì 14 settembre e ha visto la partecipazione di Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Spi Cgil Firenze, preoccupate per le conseguenze che una possibile chiusura potrebbe avere sui posti letto, sull’occupazione e sull’offerta sociosanitaria rivolta alla popolazione anziana.

Durante la mattinata, in piazza Duomo, una delegazione sindacale è stata ricevuta dall’assessora Monni. Nel pomeriggio un secondo presidio si è tenuto davanti a Palazzo Vecchio, dove i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno incontrato l’assessore Nicola Paulesu.

La mobilitazione nasce dalle notizie relative alla prospettata chiusura della struttura, ipotesi che secondo i sindacati richiede un confronto istituzionale e un quadro chiaro sui progetti futuri. La Rsa Le Civette si trova infatti all’interno di un immobile pubblico di proprietà della Usl Toscana Centro e la sua eventuale dismissione si intreccia con il più ampio percorso di rilancio e valorizzazione del complesso di San Salvi, compresi i progetti di housing sociale rivolti ad anziani e giovani.

Uno dei principali motivi di preoccupazione riguarda la disponibilità di posti letto. Attualmente nella struttura risultano attivi 20 posti, mentre altri 20 sono stati temporaneamente sospesi per consentire interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’immobile, con l’obiettivo di ripristinarli successivamente. Secondo le organizzazioni sindacali, la prospettiva di chiusura rende incerto il destino complessivo dei 40 posti.

Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Spi Cgil Firenze evidenziano che un’eventuale mancata sostituzione dei posti disponibili potrebbe determinare una riduzione dell’offerta residenziale per le persone anziane, in un contesto caratterizzato, secondo i sindacati, da liste di attesa già significative per l’accesso alle Rsa.

La questione riguarda inoltre il futuro dei lavoratori della struttura. Le organizzazioni sindacali chiedono che la tutela dei livelli occupazionali venga affrontata insieme alla programmazione dei servizi sociosanitari e alle necessità del territorio, evitando che le decisioni sulla struttura vengano considerate esclusivamente sotto il profilo organizzativo.

Nelle scorse settimane i sindacati avevano già richiesto un incontro alla Usl Toscana Centro, al Comune di Firenze e alla Società della Salute per conoscere i progetti relativi a Le Civette e, più in generale, alla parte del complesso di San Salvi interessata dalla struttura.

La mobilitazione punta quindi ad aprire un confronto sul futuro della Rsa e sulle garanzie per utenti, famiglie e lavoratori. Le organizzazioni sindacali chiedono in particolare alla Usl Toscana Centro di chiarire quali siano le prospettive della struttura e come verranno garantiti i posti letto e i livelli occupazionali.

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