Un diciassettenne è stato arrestato dai Carabinieri di Firenze con l’ipotesi di reato di rapina e danneggiamento al termine di un intervento avvenuto nella notte del 17 luglio 2026. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, il giovane avrebbe avvicinato un coetaneo in piazza delle Cure, dando origine a un episodio che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo la segnalazione al numero di emergenza 112.
I fatti si sarebbero verificati intorno alle ore 3. Il ragazzo avrebbe inizialmente rivolto una richiesta alla vittima, chiedendo una sigaretta, per poi passare a una presunta minaccia attraverso l’utilizzo di una bottiglia, con la quale avrebbe costretto il coetaneo a consegnargli un borsello contenente effetti personali. Dopo essersi allontanato dal luogo, il presunto responsabile sarebbe stato seguito a distanza dalla vittima e da due amici presenti al momento dell’accaduto, che hanno fornito indicazioni utili agli operatori della Centrale Operativa dei Carabinieri.
Grazie alla descrizione ricevuta, le pattuglie intervenute sono riuscite a individuare il giovane poco distante dalla zona della rapina. Durante il controllo, il ragazzo avrebbe mostrato insofferenza nei confronti dei militari. La successiva perquisizione avrebbe consentito di recuperare il borsello sottratto poco prima, che è stato restituito al proprietario, mentre la bottiglia utilizzata per la presunta minaccia è stata sequestrata.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata durante il trasferimento in caserma. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il giovane avrebbe danneggiato l’autovettura di servizio colpendo ripetutamente con calci e pugni le parti interne dell’abitacolo, provocando anche la rottura del finestrino del mezzo.
Al termine delle procedure previste, il minorenne, già sottoposto alla misura della messa alla prova presso i servizi sociali, è stato dichiarato in stato di arresto. Nei suoi confronti è stata inoltre contestata l’ipotesi di porto di oggetti atti ad offendere. Dopo l’udienza di convalida, il giovane è stato accompagnato presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Firenze.
L’intervento si inserisce nell’attività di controllo e prevenzione svolta dai Carabinieri sul territorio cittadino, con particolare attenzione agli episodi di criminalità che coinvolgono giovani e aree pubbliche. L’Arma ha precisato che la responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario e che, secondo il principio di presunzione di innocenza previsto dalla normativa vigente, non potrà essere considerato responsabile fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.






