Firenze

Firenze, rapina alla stazione. Arrestato dai carabinieri un 42enne

L’intervento si è svolto in un’area particolarmente frequentata come la galleria della stazione di Firenze Santa Maria...

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Nel primo pomeriggio del 10 agosto, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze sono intervenuti nella galleria della stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella, dove è stato arrestato in flagranza un uomo di 42 anni, originario del Marocco, per l’ipotesi di reato di rapina impropria aggravata.

Secondo la ricostruzione fornita dai militari, l’uomo sarebbe entrato nell’esercizio commerciale “La Galleria del Disco” e, utilizzando un taglierino, avrebbe danneggiato le confezioni di due caricabatterie, per un valore complessivo di circa 50 euro. Dopo essersi impossessato della merce, il 42enne avrebbe tentato di allontanarsi dal negozio.

La fuga sarebbe stata però interrotta dall’intervento del titolare dell’attività e di alcune guardie giurate, che sarebbero riusciti a fermarlo. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, durante il tentativo di sottrarsi al controllo l’uomo avrebbe rivolto gravi minacce nei confronti delle persone che cercavano di impedirne l’allontanamento. Un atteggiamento ritenuto ostile e minaccioso sarebbe stato mantenuto anche nei confronti dei militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto.

Al termine degli accertamenti previsti, e d’intesa con il Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato condotto nelle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo, fissato per la mattinata dell’11 agosto. Nel corso dell’udienza, l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’indagato è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’intervento si è svolto in un’area particolarmente frequentata come la galleria della stazione di Firenze Santa Maria Novella, dove la presenza di attività commerciali e di numerosi viaggiatori rende rilevante l’attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

La vicenda proseguirà ora nell’ambito del procedimento giudiziario. La contestazione formulata nei confronti del 42enne dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti durante gli accertamenti. In conformità alla normativa vigente, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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