“Avevamo lasciato la questione Sas a fine gennaio chiedendoci quante altre persone potessero emergere nell’inchiesta e quali altri provvedimenti cautelari sarebbero potuti scattare. Oggi apprendiamo la notizia degli arresti domiciliari per un funzionario di Sas, già precedentemente arrestato e di un ispettore della Polizia Municipale a capo fino a pochi mesi fa dell’ufficio contravvenzioni, con l’aggiunta di altri otto indagati a vario titolo per corruzione, abuso d’ufficio, falso.
La notizia dell’arresto dell’ispettore della Polizia Municipale è pesantissima e pone ombre pesanti sul funzionamento di quell’ufficio. Gestiva da solo i verbali? Godeva di assoluta autonomia? Nessuno controllava il suo operato?
Nel frattempo i vertici di Sas sono sempre al loro posto, il presidente Agresti e il direttore generale Rebecchi, nominati da Nardella. Non è cambiato niente nonostante emerga un quadro sempre più inquietante dove nessuno di quelli che guidavano l’azienda si era accorto di quanto accadesse sotto il loro naso. Nardella aveva invitato Rebecchi a fare un passo indietro ma evidentemente Rebecchi non lo ha ascoltato. E non ci pare che il sindaco abbia insistito più di tanto in effetti. E non possiamo ignorare i ruoli e i collegamenti politici di coloro che secondo le indagini hanno avuto l’aggiustamento della multa.
C’è un quadro fosco che rischia ancora di estendersi e che mina la fiducia del cittadino nelle Istituzioni.
Ci aspettiamo una parola da parte del Sindaco Nardella”.






