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Fuochi d'artificio e bidone dell'organico. Due lettere che denunciano il disagio di alcuni cittadini

Ok! Mugello, la voce dei cittadini

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Petardi e bidone organico Petardi e bidone organico © NN
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Ok Mugello da alcuni mesi ha cambiato linea editoriale orientandosi sempre di più ad essere la voce dei cittadini ed è per questo che teniamo sempre attiva questa importante rubrica, canale informativo per le comunicazioni che ci arrivano in redazion. Tali comunicazioni spesso riguardano il rapporto tra cittadini e Amministrazione pubblica, ma anche la segnalazione di interessanti iniziative ed anche di proposte molto concrete. Nei limiti del nostro possibile, siamo ben lieti di pubblicare le lettere dei nostri lettori come nel caso delle due che pubblichiamo di seguito. La prima scritta da Sabrina che lamenta il continuo scoppio di petardi o fuochi di artificio. La seconda comunicazione è del Sig. Angelo che segnala la sua difficoltà nel reperire presso ALIA il suo bidoncino per l'organico. Ringraziamo Sabrina e Angelo per le loro comunicazioni

 

"Buonasera, vorrei condividere con voi un pensiero: è possibile che i comuni vietano spesso i fuochi d'artificio per l'ultimo dell'anno o altre ricorrenze ma non riescano in alcun modo a impedire a ragazzini, cafoni e maleducati di scoppiare tutto il santo giorno mortaretti e petardi in pieno centro storico a qualsiasi ora del giorno e della notte disturbando non solo le persone ma terrorizzando gli animali. 

Nella zona di porta Sant'agata, belvedere e casa del fascio non si vive più, ogni santo giorno scoppiano mortaretti in continuazione senza alcun riguardo, senza contare poi che si divertono anche a dargli fuoco sparandoli contro la facciata del palazzo dei vicari o facendoli scoppiare dentro i bidoni, raddoppiando così il rumore.

Oltre a infastidire la vita dei cittadini che vorrebbero un paese tranquillo e vivibile, terrorizzano gli animali domestici, i miei cani non hanno più pace, non possono più stare in giardino...senza contare che simili spaventi possono fargli male anche alla salute....

Sindaco Federico Ignesti si può prendere in qualche modo dei provvedimenti vietando di sparare mortaretti e petardi in paese o siamo costretti a dover sopportare tutto questo

...oppure come ultima risorsa dobbiamo rivolgerci alle autorità, che penso abbiano cose ben più importanti da fare che stare dietro a dei ragazzini maleducati e irrispettosi....?"

Saluti

Sabrina 

 

Buongiorno,

purtroppo sono nuovamente a segnalare un disagio e un disservizio avvenuto stamattina, di seguito vi racconto quello che mi è accaduto che spero lo possiate condividere con i vostri lettori:

Si è rotto il bidoncino dell’organico che chiaramente stando fuori può capitare, lunedì scorso chiamo il numero verde di Alia il quale mi dice di recarmi a Rabatta per eseguire il cambio e fare tutto il necessario, marcando più e più volte il discorso di andarci con la delega e la carta d’identità dell’intestatario della TARI.

Oggi, prendendo un paio d’ore di permesso da lavoro, mi reco a Rabatta con il bidoncino dell’umido rotto, arrivato lì (a parte 40 minuti di attesa, anche lì ci sarebbe da aprire un fascicolo ma lasciamo stare) l’addetto mi dice che a Rabatta non consegnano più i bidoncini e altri accessori ma bisogna andare in Via degl’Argini vicino ai vigili, io gl’ho detto che il servizio clienti mi aveva mandato lì e lui mi risponde che non lo sanno nemmeno loro…allibito e sconfortato mi reco in via degl’Argini. Arrivato all’ufficio comunico all’impiegato la mia necessità, lui inserisce dei dati (non so quali, visto che non mi ha chiesto neanche chi fossi) e poi mi dice “ah no ma i bidoncini non li abbiamo, a questo giro non ce li hanno portati”. A questo punto, molto infastidito e arrabbiato, rispondo che non solo il servizio è deludente e pressoché scadente, ma anche che fanno perdere del tempo alla gente così senza motivo, un’altra impiegata se ne esce con la frase “dipende dai punti di vista”; ma come?! Obblighi il contribuente a selezionare i vari rifiuti al posto degl’operatori, aumenti la tariffa a discapito del contribuente e per di più non hai disposizione ricambi e accessori che stanno alle intemperie tutti i giorni?

Mi dispiace ma resto fermo sulla mia posizione e ribadisco che il porta a porta ha avuto un esito assolutamente negativo su tutti i fronti. La mia proposta è quella di creare delle piccole aree ecologiche in vari punti del comune attrezzate in modo che il contribuente possa recarsici e in autonomia gettare il necessario (magari attraverso l’apertura dei bidoni tramite chiavine o smartphone) questo porterebbe sicuramente a ridurre i costi sia da parte del contribuente che da parte dell’ente smaltitore, per di più girerebbero meno camioncini inutili tutti i giorni e si inquinerebbe anche meno.

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