Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2026, un intervento della Polizia di Stato a Firenze ha portato all’arresto di due cittadini di nazionalità bulgara, rispettivamente di 35 e 33 anni, accusati a vario titolo di furto pluriaggravato, ricettazione, falsità materiale e resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio si è verificato in via Pistoiese, dove un residente ha segnalato al numero unico di emergenza 112 un furto in atto all’interno di un camper. Il testimone, osservando la scena dal proprio balcone, ha riferito di aver visto due individui arrivare a bordo di un ciclomotore, danneggiare un finestrino del veicolo e introdursi all’interno, per poi uscire con alcuni oggetti.
Grazie alla segnalazione dettagliata fornita in tempo reale, le pattuglie intervenute sono riuscite a individuare rapidamente i sospetti. Alla vista degli agenti, i due si sono dati alla fuga percorrendo la strada contromano. Durante l’inseguimento, il conducente del mezzo ha abbandonato lo scooter tentando di proseguire a piedi, mentre la donna è stata fermata immediatamente.
Il 33enne ha opposto resistenza agli operatori, cercando più volte di sottrarsi al fermo anche con atteggiamenti violenti, ma è stato infine bloccato. A seguito dei controlli, nella sua disponibilità sono stati rinvenuti diversi strumenti atti allo scasso, tra cui una tronchesina, cacciaviti, una chiave inglese e altri utensili, oltre a capi di abbigliamento risultati rubati e successivamente restituiti al proprietario.
Ulteriori accertamenti hanno evidenziato che il ciclomotore utilizzato era stato rubato e presentava la targa alterata. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. L’uomo è stato inoltre denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e per il rifiuto di fornire le proprie generalità.
I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati trattenuti presso la Questura in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: le responsabilità degli indagati saranno accertate nel corso del procedimento giudiziario, sulla base delle verifiche previste dalla legge.






