Sono 577 gli interventi effettuati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze tra maggio e agosto 2026 nell’ambito del dispositivo di controllo economico-finanziario potenziato durante la stagione estiva. Le verifiche hanno portato all’individuazione di 348 situazioni irregolari e a sanzioni complessive per quasi mezzo milione di euro, con l’obiettivo di tutelare cittadini, consumatori, lavoratori e imprese che operano nel rispetto delle norme.
L’attività è stata preceduta da analisi di rischio e dall’osservazione delle dinamiche economiche del territorio. L’utilizzo delle banche dati a disposizione e l’attività di verifica sul campo hanno consentito di indirizzare i controlli verso contesti considerati maggiormente esposti a fenomeni di irregolarità, evitando un approccio indiscriminato nei confronti degli operatori economici.
Una parte significativa dell’attività ha riguardato la corretta certificazione dei ricavi e il rispetto degli obblighi relativi ai pagamenti elettronici. Su 500 controlli eseguiti, 314 hanno evidenziato violazioni, con sanzioni per circa 300mila euro. Tra i casi emersi figura quello di un esercente della provincia che applicava ai clienti un sovrapprezzo di pochi euro per i pagamenti elettronici, giustificandolo come recupero delle commissioni bancarie. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato il mancato collegamento tra il terminale Pos e il registratore telematico. Per l’esercente è prevista anche una sanzione ai sensi dell’articolo 62 del Codice del consumo.
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto del lavoro sommerso. Delle 48 imprese controllate, 23 sono risultate irregolari. Su 85 lavoratori identificati, 42 sono risultati completamente in nero, senza contratto, comunicazioni obbligatorie e le previste tutele previdenziali e assicurative. Le sanzioni proposte per queste violazioni ammontano a circa 130mila euro.
I controlli hanno interessato anche gli obblighi relativi al canone di abbonamento radiotelevisivo per uso speciale. In questo ambito sono state effettuate 29 verifiche nei confronti di esercizi pubblici e strutture ricettive, 11 delle quali hanno avuto esito irregolare, per sanzioni complessive di circa 1.150 euro.
Per la Guardia di Finanza, il contrasto alle irregolarità economiche rappresenta anche uno strumento di tutela della concorrenza. L’evasione, il lavoro nero e le pratiche commerciali scorrette possono infatti creare un vantaggio indebito a danno degli operatori che sostengono regolarmente i costi del lavoro, pagano imposte e contributi e rispettano gli obblighi previsti.
Il Comando Provinciale di Firenze ha annunciato la prosecuzione dell’attività di vigilanza anche nei prossimi mesi, mantenendo il presidio del territorio. Per segnalare situazioni sospette è inoltre disponibile il numero di pubblica utilità 117, attraverso il quale cittadini e operatori possono contribuire alla tutela dell’economia legale.






