Un’iniziativa pubblica promossa da ANED, ANPI, ARCI e CGIL si svolgerà a Firenze il prossimo 19 giugno presso il Memoriale delle Deportazioni, in concomitanza con la presenza in città di Roberto Vannacci per una manifestazione denominata “Passeggiata identitaria”, annunciata nel Quartiere 3, tra Gavinana e Galluzzo.
L’appuntamento organizzato dalle associazioni si terrà alle ore 11.30 presso il Memoriale delle Deportazioni di viale Giannotti e prevede l’esposizione di uno striscione con la scritta “Suona la Martinella, Firenze si ribella”. Il messaggio richiama simbolicamente la Martinella, la storica campana che nell’agosto del 1944 chiamò la popolazione e i partigiani all’insurrezione contro l’occupazione nazifascista durante le fasi della liberazione della città.
Secondo i promotori, l’iniziativa intende rappresentare un momento pubblico di riaffermazione dei valori democratici e costituzionali che affondano le proprie radici nella storia della Resistenza italiana. Le associazioni organizzatrici hanno espresso una netta contrarietà alle posizioni attribuite a Roberto Vannacci, ritenendole incompatibili con i principi di uguaglianza, inclusione e pari dignità sanciti dalla Costituzione.
Nel comunicato diffuso per annunciare l’evento, i promotori sostengono che Firenze, città insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il ruolo svolto nella Resistenza, debba continuare a rappresentare un punto di riferimento nella difesa dei valori antifascisti e democratici. L’iniziativa si propone quindi come occasione di riflessione e partecipazione civile sui temi dei diritti, dell’inclusione e della lotta contro ogni forma di discriminazione.
La scelta del luogo non è casuale. Il Memoriale delle Deportazioni è uno dei principali luoghi della memoria della città ed è dedicato alle vittime delle persecuzioni politiche e razziali perpetrate durante il fascismo e il nazismo. Per le associazioni promotrici, il memoriale rappresenta non soltanto uno spazio di commemorazione storica, ma anche un simbolo della necessità di mantenere viva l’attenzione sui valori democratici e sui diritti fondamentali.
Secondo gli organizzatori, il ricordo delle deportazioni e delle persecuzioni costituisce uno strumento essenziale per comprendere le conseguenze della perdita delle libertà civili, della discriminazione e dell’indifferenza. Per questo motivo, l’evento del 19 giugno vuole richiamare l’importanza della memoria storica come elemento attivo nella costruzione della convivenza democratica contemporanea.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito pubblico che accompagna la presenza di Vannacci a Firenze e intende offrire uno spazio di partecipazione rivolto a cittadini, associazioni e realtà del territorio che si riconoscono nei valori della Costituzione, della Resistenza e della tutela dei diritti civili. Gli organizzatori hanno inoltre invitato associazioni e singoli cittadini ad aderire all’appello e a prendere parte all’evento previsto presso il Memoriale delle Deportazioni.
CGIL Firenze




