La selezione, aperta ai diplomati, scade il 16 novembre 2026 alle 23:59. Nel bando è indicata con la sigla D.D. 1824/2026 e rappresenta un’occasione per chi cerca un posto stabile nella pubblica amministrazione senza dover avere la laurea.
Il bando dell’Università di Firenze prevede l’assunzione di otto collaboratori amministrativi, inseriti nell’Area dei Collaboratori, Settore Amministrativo. Il contratto sarà a tempo indeterminato e a tempo pieno. Dunque non incarichi a termine, né collaborazioni esterne, ma posti stabili dentro la struttura amministrativa dell’ateneo fiorentino.
La selezione sarà per esami, come previsto dal testo ufficiale. Non basteranno quindi titoli o curriculum: i candidati dovranno superare prove pensate per verificare le competenze richieste dal profilo. Il diploma di scuola superiore consente di partecipare, ma servirà una preparazione adeguata, soprattutto sulle attività amministrative legate al mondo universitario.
Requisiti: diploma, cittadinanza, inglese e competenze digitali
Per presentare domanda serve un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, il normale diploma quinquennale di scuola superiore. La laurea non è richiesta. Questo apre la selezione a una platea ampia: giovani appena usciti da scuola, ma anche lavoratori che arrivano dal settore privato e puntano a un impiego stabile nel pubblico.
Restano necessari i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego: cittadinanza secondo quanto indicato dal bando, godimento dei diritti politici, assenza di condanne incompatibili con l’assunzione nella pubblica amministrazione, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva nei casi previsti e nessuna destituzione o licenziamento da precedenti impieghi pubblici nei casi stabiliti dalla normativa.
Nel profilo sono richieste anche conoscenze di legislazione universitaria, procedimenti amministrativi, gestione dei progetti di ricerca e tutela della proprietà intellettuale. L’ateneo chiede inoltre un’ottima conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata, e buone competenze informatiche e digitali.
Mansioni: ricerca, Terza Missione, rendicontazioni e contratti
Gli otto vincitori lavoreranno negli uffici dell’amministrazione centrale dell’Università di Firenze, soprattutto a supporto delle attività di ricerca e di Terza Missione. Si tratta delle iniziative con cui l’università porta conoscenze, innovazione e risultati scientifici verso imprese, istituzioni e società civile. Un lavoro amministrativo concreto, fatto di scadenze, documenti, controlli contabili e rapporti con soggetti esterni.
Tra le attività indicate nel bando ci sono il supporto al monitoraggio e alla rendicontazione economica e qualitativa dei progetti di ricerca, la collaborazione nella presentazione di proposte nazionali e internazionali, la gestione di procedure amministrative, audit e verifiche legate ai finanziamenti.
I nuovi assunti potranno occuparsi anche di convenzioni, contratti con enti pubblici e privati, accordi di partenariato e attività legate alla valorizzazione della proprietà intellettuale e dei risultati della ricerca. Non sarà, insomma, una semplice attività di segreteria. Sarà un lavoro di raccordo, spesso poco visibile, ma essenziale per far andare avanti progetti e finanziamenti.
Domanda su inPA entro il 16 novembre 2026: servono SPID/CIE e contributo
La domanda di partecipazione deve essere inviata solo online attraverso il portale inPA, la piattaforma nazionale per il reclutamento nella pubblica amministrazione. Per accedere alla procedura servono le credenziali SPID oppure la Carta d’identità elettronica. Il termine ultimo è fissato alle 23:59 del 16 novembre 2026: dopo quell’orario, salvo diverse comunicazioni ufficiali, il sistema non consentirà più l’invio.
È previsto anche un contributo di partecipazione di 10 euro, da versare prima dell’invio della domanda e comunque entro la scadenza indicata dal bando. Chi vuole candidarsi farebbe bene a leggere con attenzione il testo integrale pubblicato dall’Università degli Studi di Firenze e la pagina dedicata sul portale inPA, dove sono indicati dettagli su prove, materie d’esame, eventuali riserve e comunicazioni successive.
Il concorso è aperto ai diplomati, ma richiede dimestichezza con norme amministrative, inglese e strumenti digitali. Prepararsi per tempo, qui, può pesare parecchio.






