La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio il 20 e 21 agosto, quando una vasta e intensa linea temporalesca ha interessato numerose aree. Il provvedimento è stato firmato dal presidente Eugenio Giani e riguarda territori delle province di Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e della Città Metropolitana di Firenze.
La dichiarazione rappresenta il primo passaggio per avviare una ricognizione completa dei danni e definire il fabbisogno necessario per gli interventi. Nelle prossime settimane saranno individuati con precisione i Comuni interessati, sulla base delle informazioni raccolte dagli enti locali e delle verifiche effettuate dagli uffici regionali.
Gli eventi hanno avuto caratteristiche differenti a seconda delle zone. Al di fuori della Lunigiana, dove si sono registrate anche precipitazioni particolarmente intense, i fenomeni sono stati prevalentemente caratterizzati da forti raffiche di vento. La varietà degli effetti ha richiesto un’attività istruttoria approfondita, necessaria per valutare i danni secondo i criteri tecnici previsti dal sistema di Protezione civile.
Con l’attivazione dello stato di emergenza regionale, gli uffici potranno acquisire e organizzare le informazioni necessarie alla predisposizione del Piano degli interventi. Il documento dovrà individuare le misure urgenti da finanziare e realizzare, comprendendo sia le azioni di assistenza e sostegno alla popolazione colpita sia gli interventi di somma urgenza già avviati dagli enti locali e dagli altri soggetti competenti.
Una fase successiva sarà dedicata alla valutazione complessiva degli effetti prodotti dal maltempo sul patrimonio privato e sulle attività economiche e produttive delle aree interessate. Anche questa ricognizione dovrà essere effettuata nel rispetto delle procedure e dei criteri stabiliti dalla normativa nazionale in materia di Protezione civile.
La Regione Toscana ha inoltre precisato che eventuali contributi destinati ai cittadini potranno riguardare esclusivamente i danni subiti dalle abitazioni principali, utilizzate come residenza e dimora abituale. Restano invece esclusi dagli eventuali aiuti i danni relativi a seconde case e immobili che non costituiscono la residenza principale.
Il provvedimento regionale consente quindi di avviare un percorso strutturato di verifica degli effetti degli eventi del 20 e 21 agosto, con l’obiettivo di quantificare le necessità dei territori e programmare gli interventi ritenuti prioritari. La ricognizione costituirà anche la base documentale per eventuali successive richieste di riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale.






