A 82 anni dagli eventi che segnarono l’estate del 1944, le istituzioni e la comunità hanno ricordato la battaglia di Fonte dei Seppi, episodio legato alla Resistenza e alla lotta contro l’occupazione nazifascista nel territorio fiorentino. La commemorazione si è svolta anche nel 2026 grazie all’impegno della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Sesto Fiorentino, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di una vicenda che rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia locale.
La mattina del 14 luglio 1944, sul Monte Morello, quattordici partigiani appartenenti al gruppo che pochi giorni dopo avrebbe dato vita alla brigata “Bruno Fanciullacci” tentarono di intervenire per difendere alcuni contadini dalle razzie compiute dai soldati tedeschi nella zona di Fonte dei Seppi. Lo scontro degenerò rapidamente in un combattimento a fuoco incrociato, nel quale persero la vita tredici resistenti: Raffaello Biancalani, Nello Braccesi, Pietro Bugamelli, Pietro Ferrantini, Egizio Fiorelli, Corrado Frigidi, Alfredo Landi, Roberto Lumini, Silvano Mazzoni, Osvaldo Monselvi, Aristodemo Poli, Emilio Sarti e Lando Stefani.
L’unico sopravvissuto fu Silio Fiorelli, fratello di Egizio, conosciuto con il nome di battaglia “Saltamacchie”. Durante lo scontro riuscì a mettersi in salvo sfruttando la confusione provocata dalla polvere sollevata dalle bombe a mano e, attraversando la vegetazione del Monte Morello, raggiunse la propria abitazione per informare gli altri compagni dell’accaduto.
Poche ore dopo, il comandante Loder Pirro, nome di battaglia “Gambalesta”, tornò sul luogo della battaglia per nascondere alcuni contenitori con i nomi dei caduti, con l’intento di preservare la memoria di quei partigiani e impedire che il loro sacrificio venisse dimenticato.
La vicenda di Fonte dei Seppi si inserisce in un periodo particolarmente doloroso per il territorio della provincia fiorentina. Nell’estate del 1944 si susseguirono infatti numerosi episodi di violenza da parte delle forze nazifasciste e scontri tra gruppi partigiani e occupanti tedeschi. Per questo motivo, nel corso delle settimane successive, sono previste diverse commemorazioni dedicate alle vittime delle stragi compiute in varie località del territorio.
Tra gli appuntamenti figurano il ricordo dell’Eccidio di Crespino del Lamone, Fantino e Lozzole, nel territorio di Marradi, dove furono uccisi 44 civili, la commemorazione delle dodici vittime di Pratale nel comune di Barberino Tavarnelle e quella dedicata alle quattro vittime della strage di Fabbrica a San Casciano in Val di Pesa.
Le celebrazioni rappresentano un momento di riflessione sul valore della memoria storica e sul ruolo delle nuove generazioni nella conoscenza degli eventi che hanno segnato il percorso verso la liberazione. Attraverso testimonianze, incontri e iniziative pubbliche, amministrazioni locali e associazioni continuano a ricordare il sacrificio di chi combatté per la libertà, affinché le vicende della Resistenza possano continuare a essere patrimonio condiviso delle comunità.
Video a cura di Florence TV.






