Si è conclusa a Firenze, negli spazi della Fortezza da Basso, la 110ª edizione di Pitti Immagine Uomo, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate alla moda maschile. L’evento ha presentato circa 740 collezioni e un ricco programma di appuntamenti collaterali, confermandosi come piattaforma centrale per il confronto tra aziende, buyer e operatori del settore provenienti da tutto il mondo.
L’edizione 2026 ha evidenziato la solidità del comparto moda, con una particolare attenzione alla manifattura italiana e internazionale e alla varietà degli stili rappresentati. Le collezioni in esposizione hanno spaziato dall’eleganza classica allo streetwear, dall’outdoor urbano alle soluzioni tecniche più innovative, riflettendo un settore in continua evoluzione e capace di integrare tradizione e sperimentazione.
Secondo gli organizzatori, la manifestazione ha registrato una partecipazione complessiva di circa 11.000 buyer e oltre 14.000 visitatori, con una presenza internazionale superiore a 5.200 operatori provenienti da oltre 90 Paesi. Tra i mercati più rappresentati figurano Germania, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Francia, Giappone e altri paesi europei e asiatici, a conferma della forte dimensione globale dell’evento.
Gli espositori hanno espresso soddisfazione per la qualità dei contatti commerciali e per la presenza qualificata dei buyer, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da incertezze economiche e geopolitiche. La manifestazione è stata descritta come un momento di energia e confronto positivo, capace di generare nuove opportunità di sviluppo per il settore.






Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo strategico della moda maschile all’interno del sistema del tessile-abbigliamento italiano. Secondo i vertici di Pitti Immagine, il salone rappresenta non solo una vetrina commerciale, ma anche un laboratorio creativo in cui si stimolano ricerca, innovazione e sviluppo stilistico, favorendo l’evoluzione dei materiali e dei linguaggi della moda contemporanea.
La presenza di espositori internazionali e progetti collettivi provenienti da diversi Paesi ha ulteriormente rafforzato la dimensione globale dell’evento, consolidando Pitti Uomo come una piattaforma di networking commerciale e culturale. In questo contesto, la manifestazione continua a rappresentare un punto di riferimento per il settore, sia per la promozione sui mercati esteri sia per l’individuazione di nuove tendenze.
La conclusione della 110ª edizione segna quindi un bilancio complessivamente positivo, con segnali di stabilità e fiducia per il comparto moda maschile. L’appuntamento fiorentino si conferma così un osservatorio privilegiato sulle dinamiche del settore e un momento chiave per la definizione delle strategie future dell’industria della moda internazionale.
Foto a cura di Alessandro Morandi, fotografo di OK!Firenze!






