Firenze

Presidio di solidarietà a Greve in Chianti dopo l’aggressione verbale a due attivisti pro Palestina

L’episodio avrebbe avuto luogo durante l’esposizione dei drappi riportanti i nomi dei minori palestinesi deceduti nel conflitto. Le organizzazioni...

Palestina maggio

Le associazioni Firenze per la Palestina e BDS Firenze e Dintorni hanno espresso solidarietà a due attivisti coinvolti in un episodio di aggressione verbale avvenuto il 29 aprile a Greve in Chianti durante un’attività di affissione di drappi commemorativi dedicati ai bambini vittime dei conflitti in Palestina. Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dai promotori dell’iniziativa, i due attivisti sarebbero stati insultati e minacciati mentre partecipavano all’allestimento della campagna “20.000 drappi per i bambini vittime dei conflitti”, promossa dal Comitato Greve per la Palestina insieme ad altre associazioni del territorio.

L’episodio avrebbe avuto luogo durante l’esposizione dei drappi riportanti i nomi dei minori palestinesi deceduti nel conflitto. Le organizzazioni coinvolte denunciano toni intimidatori e minacce verbali rivolte ai due partecipanti, ritenendo l’accaduto un episodio grave che richiede una presa di posizione pubblica.

Per questo motivo è stato convocato un presidio di solidarietà previsto per sabato 9 maggio alle ore 10:30 in piazza del Comune a Greve in Chianti. L’iniziativa si propone di manifestare vicinanza agli attivisti coinvolti e di richiamare l’attenzione sul tema della libertà di espressione e del diritto alla manifestazione del pensiero.

Nel comunicato, le associazioni promotrici criticano inoltre il clima che, a loro avviso, si sarebbe sviluppato attorno alle mobilitazioni a sostegno della causa palestinese, sostenendo la necessità di tutelare il diritto al dissenso e alla critica politica nell’ambito del dibattito pubblico internazionale.

Le organizzazioni firmatarie chiedono infine un intervento istituzionale e una condanna formale dell’episodio da parte del Comune di Greve in Chianti, sottolineando l’importanza di contrastare ogni forma di intimidazione o violenza nel confronto democratico.

L’iniziativa si inserisce nel contesto delle numerose mobilitazioni e attività di sensibilizzazione che negli ultimi mesi hanno interessato anche il territorio toscano sul tema del conflitto israelo-palestinese e delle sue conseguenze umanitarie.

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