L’associazione “Sanitari per Gaza” è intervenuta con un comunicato stampa in merito alle recenti polemiche sorte a Firenze dopo la comparsa di alcune scritte anonime sui muri cittadini. Secondo quanto espresso dall’organizzazione, l’attenzione mediatica e politica si sarebbe concentrata sulle scritte distogliendo il dibattito dalle richieste avanzate negli ultimi anni riguardo alla Fondazione Meyer e alla posizione del Console Onorario di Israele, attualmente presidente della Fondazione stessa.
Nel comunicato, l’associazione ribadisce di chiedere da tempo il rispetto del diritto internazionale e del Codice Etico della Fondazione, domandando la rimozione del presidente in relazione al ruolo istituzionale ricoperto. “Sanitari per Gaza” sottolinea inoltre di aver richiesto un incontro con la Fondazione senza aver ricevuto risposta, evidenziando la necessità di un confronto pubblico sulla questione.
L’organizzazione critica quella che definisce una “campagna del fango” nei confronti di cittadini e associazioni impegnati nel sostegno alla popolazione palestinese e sostiene che il dibattito pubblico rischierebbe di essere deviato da episodi marginali rispetto al tema centrale della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.
Nel documento viene inoltre richiamata la situazione del conflitto in Medio Oriente, definita dall’associazione come una grave emergenza umanitaria. “Sanitari per Gaza”, rete nazionale composta da operatori sanitari, afferma di basare la propria attività su documentazione, testimonianze raccolte sul campo e analisi provenienti da Gaza e dal Libano.
Il comunicato si conclude con un appello a un confronto fondato su correttezza e rigore nell’analisi dei fatti, invitando istituzioni, mezzi di informazione e forze politiche a entrare nel merito delle questioni sollevate dall’associazione senza attribuire responsabilità non dimostrate ai movimenti e ai cittadini coinvolti nelle iniziative di sensibilizzazione.






