La Digos della Questura di Firenze ha eseguito, nella mattinata del 2 luglio, un decreto di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di due giovani indagati nell’ambito delle indagini sul sabotaggio avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 2025 lungo la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Lastra a Signa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante l’episodio era stato collocato un palo della segnaletica in posizione trasversale sui binari, creando una situazione di potenziale grave pericolo per la circolazione ferroviaria. L’attivazione dei sistemi di sicurezza ha consentito di bloccare tempestivamente il traffico ferroviario, evitando possibili conseguenze per i convogli in transito. La circolazione è rimasta sospesa per oltre un’ora per consentire la rimozione dell’ostacolo e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze – Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva emesso il decreto di perquisizione l’11 giugno scorso. Gli accertamenti sono stati avviati anche alla luce di altri episodi di sabotaggio registrati negli ultimi mesi sulla rete ferroviaria nazionale e riconducibili, in alcuni casi, ad ambienti di matrice anarchica.
Secondo quanto riferito dalla Questura, le perquisizioni avrebbero consentito di acquisire elementi ritenuti utili a sostenere l’ipotesi investigativa, mentre i due giovani avrebbero sostanzialmente ammesso il proprio coinvolgimento nei fatti contestati. Le indagini svolte finora avrebbero inoltre escluso collegamenti con organizzazioni criminali o gruppi eversivi di natura terroristica.
Gli investigatori stanno comunque proseguendo gli approfondimenti per ricostruire la rete di contatti dei due indagati e verificare un eventuale coinvolgimento in altri episodi analoghi. In questo contesto saranno analizzati anche i dispositivi elettronici sequestrati e l’attività svolta sui social network, al fine di chiarire le motivazioni delle condotte contestate ed eventuali ulteriori responsabilità.
La Questura ricorda infine che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso dell’eventuale processo e, fino a una sentenza definitiva, entrambi beneficiano della presunzione di innocenza prevista dall’ordinamento.






