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Sostegno attivo al lavoro. Nuova misura per i lavoratori Toscani in difficoltà

Giani ha sottolineato l'importanza di questa misura innovativa, che si colloca a metà tra gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del...

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Soldi - immagine di repertorio Soldi - immagine di repertorio © Pixabay
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Eugenio Giani ha annunciato un'importante misura di sostegno per i lavoratori toscani, denominata "sostegno attivo al lavoro", che sarà attiva a partire dal 10 luglio. Questa misura si rivolge a quei lavoratori che, pur non essendo stati licenziati, sono privi di stipendio e di ammortizzatori sociali da almeno sei mesi. L'iniziativa è particolarmente rilevante per situazioni di forte impatto sociale, come quella dei lavoratori della ex Gkn, ora Qf.

Il bando, che sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT), prevede l’assegnazione di un’indennità di partecipazione a percorsi di politiche attive del lavoro. Dal giorno successivo alla pubblicazione, ovvero l'11 luglio, i lavoratori interessati potranno presentare domanda presso i Centri per l’impiego locali, scelti in base alla sede dell’azienda di appartenenza.

Giani ha sottolineato l'importanza di questa misura innovativa, che si colloca a metà tra gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di alleviare il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie abbandonati a se stessi dai datori di lavoro. Questa iniziativa mira a fornire un sostegno concreto ai lavoratori coinvolti in crisi aziendali significative per il tessuto sociale e occupazionale della Toscana.

I lavoratori potranno richiedere un’indennità massima di 3.000 euro, che sarà erogata in tranche mensili di 750 euro per un massimo di quattro mesi. È possibile richiedere l’intera somma in un'unica soluzione o un anticipo di due mensilità. Per accedere a questa indennità, i richiedenti devono essere occupati a tempo indeterminato, ancora in organico alla data del 1 luglio 2024, e non devono percepire ammortizzatori sociali né stipendio da almeno sei mesi. Inoltre, devono essere coinvolti in crisi aziendali monitorate dall'Unità di Crisi regionale che interessano almeno 100 lavoratori dal 2021 in poi.

L'istruttoria delle domande sarà gestita da Arti (Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego) di Firenze e Prato, che verificherà i requisiti dei beneficiari. Questa misura rappresenta un passo significativo verso il supporto dei lavoratori toscani in difficoltà, offrendo loro un sostegno economico e l'opportunità di partecipare a programmi di politiche attive del lavoro.

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