Plures è intervenuta con una nota per fornire chiarimenti in merito ad alcune ricostruzioni diffuse negli ultimi giorni riguardanti il procedimento di determinazione dei costi riconosciuti ai fini della tariffa dei rifiuti. La società ha precisato che gli importi oggetto del dibattito non sono mai stati proposti per essere inseriti nella tariffa applicata agli utenti e che la documentazione predisposta per il Piano Economico Finanziario ne prevedeva già l’esclusione.
Secondo quanto spiegato dalla società, la predisposizione del Piano Economico Finanziario segue un iter definito dalla normativa e dalla regolazione del settore. In una prima fase, il gestore effettua una ricognizione dei costi sostenuti, procedendo alla loro classificazione e verificando la pertinenza rispetto al servizio effettivamente erogato. Solo successivamente la documentazione viene trasmessa all’Autorità d’Ambito territorialmente competente, che provvede alle attività di verifica e validazione previste dalle disposizioni vigenti.
Plures sottolinea quindi che non corrisponde al quadro procedurale affermare che ATO Toscana Centro abbia escluso dal Piano Economico Finanziario costi che la società avrebbe richiesto di far gravare sulla tariffa. La nota evidenzia infatti che tali importi erano già stati esclusi nella fase di predisposizione della documentazione tecnica, in quanto ritenuti non riconoscibili ai fini tariffari secondo la disciplina di settore.
La società precisa inoltre che le somme richiamate nelle ricostruzioni pubbliche riguardano in larga parte spese legali sostenute nell’ambito di procedimenti giudiziari. Proprio per la loro natura, tali costi non rientrano tra quelli che possono essere considerati ai fini della determinazione della tariffa del servizio di gestione dei rifiuti.
Con il comunicato, Plures ribadisce di aver operato nel rispetto delle procedure previste dalla regolazione vigente e conferma l’impegno a garantire correttezza, trasparenza e conformità normativa nella predisposizione della documentazione tecnico-economica destinata agli organismi competenti. L’intervento della società punta a chiarire il funzionamento del procedimento di definizione dei costi riconosciuti e a precisare il ruolo svolto dal gestore e dall’Autorità d’Ambito nelle diverse fasi del processo di approvazione del Piano Economico Finanziario.






