Prende il via il percorso partecipativo per la redazione del nuovo “Libro Bianco per una Toscana accogliente, solidale e plurale – Buone pratiche e proposte per l’inclusione delle persone con background migratorio”. L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana con il supporto di Anci Toscana, è stata presentata il 30 settembre a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, in occasione della presentazione del Rapporto sull’immigrazione in Toscana 2026.
Il progetto arriva a dieci anni dal precedente Libro Bianco regionale sulle politiche di accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale, pubblicato nel 2017. L’obiettivo dichiarato è raccogliere e mettere a sistema esperienze e buone pratiche sviluppate sul territorio regionale, ampliando il confronto dalle politiche di prima accoglienza ai percorsi di inclusione, autonomia e partecipazione delle persone con background migratorio.
Il percorso è promosso dall’assessora regionale ad accoglienza e immigrazione Alessandra Nardini e coinvolge diversi assessorati, ciascuno per le proprie competenze, oltre ad amministrazioni locali, istituzioni, associazioni, Terzo settore, parti sociali e altri soggetti pubblici e privati.
«Il lavoro adesso non si ferma al Rapporto e ai suoi dati», ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani, sottolineando che il confronto previsto per la stesura del Libro Bianco dovrebbe consentire di tradurre le analisi contenute nel rapporto in misure e azioni e di coordinare maggiormente i soggetti impegnati sulle politiche di accoglienza e immigrazione.
Nardini ha evidenziato la volontà di accompagnare, secondo la Regione, il passaggio da un approccio centrato sull’accoglienza a una prospettiva più ampia, orientata all’inclusione, all’autonomia e alla partecipazione. Il documento, nelle intenzioni dell’assessora, raccoglierà le esperienze maturate nei territori toscani e potrà diventare uno strumento di orientamento per le politiche regionali.
Nel suo intervento Nardini ha inoltre espresso posizioni critiche su alcune politiche nazionali ed europee in materia di immigrazione, citando tra gli altri il sistema dei centri di permanenza per il rimpatrio, il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo e la legge Bossi-Fini. L’assessora ha sostenuto la necessità di sviluppare canali di ingresso legali e sicuri e politiche strutturali di inclusione.
Tra gli ambiti coinvolti nel percorso figurano anche pace, cooperazione internazionale e partecipazione; sanità, diritto alla salute e politiche sociali; cultura, università e politiche di genere; formazione professionale e lavoro, oltre allo sport. L’obiettivo è affrontare il tema dell’inclusione attraverso una pluralità di competenze e settori.
Anci Toscana parteciperà al percorso attraverso il coinvolgimento dei Comuni e il confronto con persone, associazioni, servizi e Terzo settore. La presidente Susanna Cenni ha indicato come temi centrali del lavoro cittadinanza, diritti e partecipazione.
Il confronto con i territori si svilupperà attraverso quattro incontri tematici, organizzati in collaborazione con Anci Toscana. Il primo appuntamento è fissato per il 14 ottobre a Livorno, all’Acquario di piazza Mascagni, dalle 10 alle 16, sul tema “Accoglienza, Autonomia, Abitare”. Saranno affrontati, tra gli altri, la governance dell’accoglienza, i percorsi per i minori stranieri non accompagnati, l’autonomia, l’inclusione e il diritto alla casa.
Il 21 ottobre a Siena, al Complesso museale Santa Maria della Scala, sarà invece affrontato il tema “Salute, accesso ai servizi, diritti e antidiscriminazioni”, con approfondimenti su sistema sanitario, integrazione sociosanitaria, accesso ai servizi, diritti e contrasto alle discriminazioni.
Il 5 novembre a Prato, negli spazi di Officina Giovani, il confronto sarà dedicato a “Formazione e lavoro”, con attenzione a orientamento, competenze, inserimento lavorativo, legalità e contrasto allo sfruttamento.
Il percorso si concluderà il 18 novembre a Pisa, alle Officine Garibaldi, con l’incontro “Istruzione, nuove generazioni e cittadinanza attiva”. Al centro ci saranno servizi educativi, scuola, inclusione scolastica, università e alta formazione, partecipazione, giovani, sport e cultura.
Gli incontri saranno organizzati attraverso tavoli tematici paralleli, con l’obiettivo di raccogliere contributi e proposte che confluiranno nel percorso di elaborazione del nuovo Libro Bianco regionale.
La presentazione del Rapporto Immagrazione e del percorso per la costruzione del Libro Bianco, con l'assessora Nardini




