La Regione Toscana rafforza il sostegno alle farmacie situate nelle aree più fragili del territorio attraverso un nuovo stanziamento economico destinato agli esercizi con minori volumi di affari. L’intervento complessivo supera il milione di euro e punta a garantire la permanenza dei presìdi farmaceutici nei territori marginali, montani e insulari, dove spesso rappresentano l’unico punto di riferimento sanitario per la popolazione.
Nel dettaglio, la giunta regionale ha confermato un finanziamento di 800 mila euro destinato alle cosiddette farmacie “disagiate”, ovvero quelle che nel 2025 non hanno superato un volume d’affari pari a 441.270 euro. A queste risorse si aggiungono ulteriori 346 mila euro destinati al fondo di solidarietà per le farmacie con fatturato inferiore ai 300 mila euro annui.
Il contributo sarà accessibile sia alle farmacie private sia a quelle pubbliche e sarà assegnato sulla base di specifici criteri definiti dalla Regione. Tra gli elementi considerati nella graduatoria rientrano la localizzazione geografica, il livello di fatturato e il ruolo svolto all’interno del sistema sanitario territoriale. Le farmacie interessate dovranno infatti garantire servizi integrativi come vaccinazioni, prenotazioni tramite Cup, attivazione delle tessere sanitarie e distribuzione di dispositivi medici.
Le domande dovranno essere presentate entro il 3 luglio 2026 tramite posta elettronica certificata. Per le attività avviate nel corso del 2025, il contributo sarà calcolato in proporzione ai giorni effettivi di apertura.
La Regione ha previsto contributi differenziati a seconda della situazione territoriale. In particolare, le farmacie operanti sulle isole e prive di altri esercizi concorrenti potranno ricevere importi più elevati, compresi tra 24 mila e 30 mila euro. Nelle altre aree della Toscana, i contributi varieranno invece tra 6 mila e 12 mila euro. Per quanto riguarda il fondo di solidarietà, la distribuzione delle risorse sarà inversamente proporzionale al volume d’affari dichiarato dagli esercizi.
Secondo quanto evidenziato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’assessora al diritto alla salute Monia Monni, l’obiettivo dell’intervento è preservare una rete di servizi essenziali per le comunità locali, soprattutto nelle aree più isolate. Le farmacie, oltre alla dispensazione dei medicinali, svolgono infatti una funzione di assistenza sanitaria di prossimità sempre più centrale nel sistema territoriale.
L’iniziativa si inserisce nelle politiche regionali orientate al mantenimento dei servizi fondamentali nei piccoli centri e nelle zone periferiche, con l’intento di garantire uniformità di accesso alle prestazioni sanitarie e pari opportunità ai cittadini residenti in tutto il territorio toscano.






