Fiesole

Trionfo per il debutto de “Le fatiche di Ercole” di Alessandro Riccio all’Estate Fiesolana 2026

Già da bambino prometteva bene uccidendo i due serpenti nella culla (ma per legittima difesa), bello, alto forte; tutti amano...

Ercole fiesole

Ercole za za za !, Ercole za za za ! incita il pubblico accorso in numero straordinario all’Anfiteatro di Fiesole per il debutto de “Le fatiche di Ercole “il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Alessandro Riccio in scena insieme a Claudia Allodi, Vieri Raddi, Elisa Vitiello, e Ciro Ponzalli.

Già da bambino prometteva bene uccidendo i due serpenti nella culla (ma per legittima difesa), bello, alto forte; tutti amano Ercole tranne Il re Euristeo. Sovrano di Micene e di Tirinto impersonato da Riccio che ne offre un’interpretazione eccezionale di sovrano piagnucoloso e quasi infantile, che ha una gamma infinita di lamentele, perché a lui tutto fa male, compreso il microfono, la sostituzione del quale, in scena, crea un siparietto improvvisato veramente divertente. Ercole deve uccidere il Leone di Nemea e indossarne la pelliccia. (e lo stand di pellicce è geniale) Uccidere l’Idra di Lerna, il mostro dalle molte teste., Catturare la Cerva di Cerinea. Catturare il Cinghiale di Erimanto. E naturalmente Ripulire le stalle di Augia con l’effetto dei due fiumi tracimati, con due strisce di plastica trasparente che creano un effetto acqua veramente credibile. Lo spettacolo è bello, ed i “Greci di Fiesole” applaudono senza riserve Alessandro Riccio, la straordinaria Claudia Allodi che narra le vicende epiche travestita come una “Priscilla” dell’antica Grecia (zeppone vertiginose verdi ed un copricapo a metà tra le drag queen del film e Alien). Lei è: le serpi, la stilista delle pellicce e la conduttrice del Talk Show che ospita l’eroe incapace di raccontare al pubblico le sue gesta,

Grandissimi Ciro Ponzalli (nel ruolo di Ercole che tutti a causa del manifesto si aspettavano interpretato da Riccio) e Vieri Raddi Elisa Vitiello in tutti gli altri ruoli di questo spettacolo strepitoso che gioca con la forza evocativa del mito classico per interrogarsi su chi sia davvero l’eroe oggi. E che domande sono, il nostro eroe ieri sera è stato Ercole…za za za, Ercole za za za!

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