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Un Cineforum per comprendere le DAT e le CCP: Il "Fine Vita" e il rispetto delle volontà dei pazienti

Organizzato dall'Associazione per "Insieme per mano" in collaborazione con "Core Onlus Mugello"

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Le associazioni "Core Onlus Mugello" e "Insieme per Mano" collaborano nell'organizzazione di un cineforum, composto da due proiezioni che approfondiscono tematiche cruciali legate alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e al Percorso Condiviso di Cure (PCC). Questi argomenti toccano aspetti etici e pratici relativi alla fase terminale della vita, nonché al rispetto delle decisioni dei pazienti.

L'evento si svolgerà al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo e prevede due proiezioni ad ingresso gratuito. La prima proiezione, in programma per il 14 novembre alle 20:30, vedrà la presentazione del film "Father". La seconda proiezione si terrà il 28 novembre, sempre alle 20:30, e sarà dedicata al film "Still Alice". A presentare l'iniziativa, la presidente di "Associazione Per Mano" Onlus, Laura Falsini, ha affidato le parole alla Dott.ssa Silvia Blaszczyk, medico Usl di Medicina Interna presso il presidio del Mugello.

La Legge sulle DAT e le Sue Implicazioni

Sono già trascorsi sei anni dall'entrata in vigore della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e sul Percorso Condiviso di Cure (PCC), due strumenti essenziali in campo sanitario. Ma cosa implicano queste disposizioni?

Per quanto riguarda le DAT, consentono a un individuo in buona salute psicofisica di pianificare in anticipo il proprio trattamento medico nel caso dovesse perdere improvvisamente la capacità di prendere decisioni sulla propria salute. Questo significa che una persona può stabilire in anticipo se desidera o meno essere sottoposta a trattamenti medici in situazioni in cui non può più decidere autonomamente.

Tutti gli adulti in pieno possesso delle proprie facoltà possono esprimere le proprie volontà in forma scritta o videoregistrata e designare un fiduciario che garantirà l'attuazione di tali disposizioni. Queste scelte vengono conservate in una banca dati nazionale accessibile a operatori sanitari a livello nazionale.

Le DAT sono flessibili e possono essere modificate o revocate in qualsiasi momento, seguendo le stesse modalità. Tuttavia, i medici possono decidere di non rispettarle solo in caso di nuove terapie non prevedibili al momento della sottoscrizione, previa consultazione con il fiduciario.

Il Concetto delle Cure Condivise (PCC)

Il concetto delle Cure Condivise (PCC) è diverso ed è rivolto a coloro che sono già malati. La legge, in pochi articoli, sottolinea come la relazione tra il paziente e la cura debba essere dinamica e coinvolgere il cittadino in diversi momenti decisionali durante la malattia. La PCC promuove la consapevolezza, l'autodeterminazione e la responsabilità reciproca tra paziente e medico.

Particolarmente rilevante per le malattie croniche e degenerative, la PCC sottolinea l'importanza di condividere passo dopo passo, con il medico, il percorso terapeutico migliore per lo stadio specifico della malattia e per il futuro. In pratica, l'atto di cura diventa una relazione regolamentata dalla legge.

Il Percorso Condiviso di Cure segue il paziente nella sua cartella clinica informatica e assicura un approccio uniforme alle cure, garantendo la consultazione delle informazioni rilevanti.

La Legge 219 del 2017 solleva interrogativi fondamentali: Siamo in grado di partecipare alle decisioni sulla nostra salute? Abbiamo la forza per farlo? Siamo pronti ad ascoltare e ascoltarci reciprocamente? Possiamo immaginare un futuro in cui potremmo non essere più in grado di decidere per noi stessi? E un giorno dovremo affrontare il limite della vita e la dignità della morte? Sono domande cruciali che questa legge ci pone.

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