Firenze

West Nile, l’Ausl Toscana Centro rafforza la prevenzione nell’area fiorentina

Il rafforzamento della sorveglianza riguarda anche il sistema sanitario. Le informazioni sulla circolazione del virus sono rivolte...

0006 Zanzara che punge libera da Pixabay

L’Azienda Usl Toscana Centro ha invitato i Comuni di Bagno a Ripoli, Firenze, Fiesole, Pontassieve, Rignano sull’Arno, Greve in Chianti e Impruneta a rafforzare le attività di sorveglianza e prevenzione contro il West Nile Virus. La richiesta arriva dopo il riscontro della presenza del virus in una carcassa di cornacchia rinvenuta nel mese di luglio nel territorio di Bagno a Ripoli, confermato dagli istituti zooprofilattici competenti.

Il nuovo rilevamento si aggiunge a un precedente caso di infezione da West Nile Virus segnalato nel mese di giugno dal Servizio di Igiene pubblica Firenze 1 dell’Azienda Usl Toscana Centro. In quell’occasione, l’infezione era stata riscontrata in una paziente adulta residente a Bagno a Ripoli e aveva portato all’attivazione di interventi precauzionali di disinfestazione in alcune aree considerate maggiormente esposte al rischio di trasmissione.

Alla luce dei nuovi elementi sulla circolazione del virus, il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana Centro ha indicato una serie di misure da intensificare, in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi. Tra le priorità viene indicata la rimozione dei focolai larvali, con particolare attenzione alle aree in cui sono presenti ristagni d’acqua che non possono essere eliminati.

Le autorità competenti sono inoltre invitate a valutare l’opportunità di effettuare interventi mirati contro le zanzare adulte nei luoghi considerati più sensibili. Tra questi rientrano parchi pubblici, aree ricreative, strutture sanitarie e residenziali, oltre agli spazi interessati da eventi all’aperto, fiere e sagre organizzate nelle ore serali. L’eventuale ricorso a interventi di disinfestazione dovrà essere valutato in relazione alle caratteristiche delle singole aree e in coordinamento con le autorità competenti.

Un ruolo centrale viene attribuito anche alla collaborazione della popolazione. La prevenzione del West Nile Virus passa infatti attraverso la riduzione delle condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare, vettori del virus. Ai cittadini viene quindi richiesto di adottare misure di protezione individuale e di contribuire all’eliminazione dei ristagni d’acqua presenti negli spazi privati, come giardini, terrazzi e altre aree esterne.

Il rafforzamento della sorveglianza riguarda anche il sistema sanitario. Le informazioni sulla circolazione del virus sono rivolte ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, ai professionisti dei pronto soccorso e dei dipartimenti di emergenza, oltre che ai laboratori e ai servizi impegnati nelle attività trasfusionali e trapiantologiche.

L’obiettivo complessivo delle misure è aumentare la capacità di individuare tempestivamente eventuali nuovi casi e di contenere il rischio di trasmissione. Particolare attenzione viene riservata anche alla sicurezza delle donazioni di sangue, emocomponenti, organi e tessuti, attraverso l’applicazione delle procedure previste in presenza di circolazione del virus. Il nuovo riscontro nel territorio di Bagno a Ripoli conferma quindi la necessità di mantenere elevato il livello di sorveglianza e di coordinare gli interventi tra amministrazioni locali, servizi sanitari e cittadini.

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