Con l’aumento delle temperature estive cresce anche la presenza delle zanzare e diventa fondamentale adottare comportamenti corretti per limitarne la proliferazione. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro ha diffuso alcune indicazioni rivolte ai cittadini per ridurre la formazione dei focolai larvali e contribuire alla prevenzione delle arbovirosi, malattie che possono essere trasmesse attraverso la puntura di questi insetti.
Secondo gli esperti, il principale fattore che favorisce lo sviluppo delle zanzare è la presenza di acqua stagnante, anche in quantità ridotte. Giardini, orti, cortili, terrazzi e balconi possono infatti diventare ambienti adatti alla deposizione delle uova, che durante il periodo estivo possono trasformarsi in insetti adulti in pochi giorni. Per questo motivo, l’eliminazione dei ristagni d’acqua rappresenta il primo strumento di prevenzione a disposizione dei cittadini.
Il Dipartimento di Prevenzione ricorda l’importanza di controllare regolarmente tutti i contenitori che possono raccogliere acqua, come annaffiatoi, secchi, giochi da esterno, piccoli contenitori, abbeveratoi e ciotole per animali domestici. Anche i sottovasi devono essere svuotati o lasciati asciugare con frequenza, indicativamente ogni cinque giorni, mentre teloni e superfici concave devono essere sistemati in modo da evitare accumuli d’acqua.
Particolare attenzione deve essere riservata anche alle grondaie, che devono essere mantenute pulite per impedire la formazione di ristagni, e ai contenitori utilizzati per la raccolta dell’acqua piovana, che devono essere chiusi con coperchi adeguati o protetti con reti antizanzara. Per fontane e vasche ornamentali può essere utile l’inserimento di pesci rossi, in grado di nutrirsi delle larve presenti nell’acqua.
Nei casi in cui non sia possibile eliminare i ristagni, come nel caso di pozzetti grigliati, caditoie e tombini, il Dipartimento raccomanda l’utilizzo di trattamenti larvicidi. Il periodo più indicato per queste attività va generalmente da aprile a ottobre, con possibilità di prolungamento anche nei mesi successivi qualora le condizioni climatiche favoriscano ancora lo sviluppo delle zanzare.
L’Asl Toscana centro ricorda inoltre che in Toscana non sono previsti trattamenti adulticidi programmati a calendario. In base alla normativa regionale, gli interventi contro le zanzare adulte possono essere autorizzati esclusivamente in presenza di emergenze sanitarie legate a casi di arbovirosi oppure in situazioni eccezionali, supportate da specifiche indagini ambientali ed entomologiche che evidenzino una particolare concentrazione di insetti.
Il Gruppo Dipartimentale Infestanti del Dipartimento di Prevenzione, coordinato dal dottor Giovanni Nardone, svolge un’attività costante di monitoraggio e controllo del fenomeno sul territorio. Da maggio a ottobre è attiva una rete di sorveglianza attraverso ovitrappole installate nei siti sensibili, tra cui i presidi ospedalieri dell’Asl Toscana centro, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.
L’attività permette di verificare la presenza della zanzara tigre e di eventuali specie aliene, individuando tempestivamente possibili criticità. Il gruppo fornisce inoltre supporto tecnico ai Comuni, coordina gli interventi di disinfestazione necessari in caso di segnalazione di arbovirosi e svolge sopralluoghi dopo le segnalazioni dei cittadini.
Attraverso informazione, monitoraggio e collaborazione tra istituzioni e popolazione, l’obiettivo è contenere la diffusione delle zanzare e promuovere comportamenti quotidiani utili a proteggere la salute pubblica durante tutta la stagione estiva.






