Via Gioberti e quelle strisce inesistenti

Via Gioberti sempre più pericolosa. Parcheggio selvaggio, tavolini ovunque e quelle strisce illeggibili.

Attualità
visibility94 - lunedì 25 ottobre 2021
di Redazione
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strice trasparenti
strice trasparenti © Ok!News24

Ancora una volta siamo a parlare di via Gioberti. Ovvero, ancora una volta siamo a chiedere a gran voce, sollecitati da alcuni lettori un intervento veloce e deciso per rendere almeno la strada più sicura.

Anche se il grande restyling cosato 8000.000 euro è vecchio solo di qualche anno, come abbiamo più volte scritto da queste stesse pagine l'usura del molto (troppo) traffico veicolare che anzichè aver alleggerito la strada pare essere aumentato ha fatto il resto.

Se poi succede, come nello scorso luglio che un incidente stradale notturno, pauroso nella dinamica ma fortunatamente senza vittime, ha causato in un colpo solo la distruzione di tutto l'arredo dell'angolo fra la Gioberti e ia Fra Paolo Sarpi la situazione appare quella che è oggi.

La strada che doveva essere messa in sicurezza per i pedoni grazie ai chiodi fiorentini ad impedire la sosta selvaggia sui marciapiedi oggi conta più quelli che sono spariti, sbarbati e distrutti che quelli che ancora stanno lì sui marciapiedi dove la sosta di furgoni e auto sui marciapiedi è tornata ad essere una regola.

Al di là degli arredi già molto deterioriati e mai piaciuti ai più ciò che preoccupa maggiormente e lo stato in cui versano le strisce pedonali che in ogni intersezione sono totalmente sbiadite.

Siamo ancora quindi a fare un appello all'amministrazione affinchè le strisce siano ridisegnate con urgenza. Stiamo andando nel periodo in cui pioverà di più e sotto la pioggia la stuazione peggiorerò ancora.                               

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I commenti degli utenti
  • Giovanni Rodella ha scritto il 25 novembre 2021 alle 21:18 :

    A proposito de servizio di Nadia Fondelli sulle piste ciclabili scolorite: voglio far notare sul lungarno Serristori dove finisce la bella pista fino alla torre di S.Niccolo (finanziata dall'Unione Europea) . Ecco li finisce la pista dove inizia il lungarno Cellini con le macchine parcheggiate, e il ciclista è dirottato a continuare il suo percorso sul marciapiede, dove la segnaletica orizzontale è totalmente sparita da almeno 6 anni! Tutti proseguono in bici sul marciapiede e spesso si incrociano turisti che impavidi camminano tenendo occupato inconsapevolmente tutto lo spazio e con qualche brusco tamponamento ottenendo la maledizione dei ciclisti. Un cartello di pericolo alla fine del tragitto regolare è li da 6 mesi avvertendo i ciclisi di fare attenzione ⚠️ Spero si faccia qualcosa Rispondi a Giovanni Rodella