"Vacca e scrofa" insopportabili insulti sessisti di un docente universitario che si giustifica parlando di toni "informali e scherzosi"

Nadia Fondelli Il Pungiglione
visibility12 - OkFirenze - domenica 21 febbraio 2021
indignazione generale
indignazione generale © n.c.

Le parole vanno dette tutte perchè in molti (buonisti) servizi dei principali telegiornali nazionali si è omesso di esplicarle la frase choc: "Come la devo chiamare? Vacca, scrofa, ortolana, pesciaiola, peracottara, rana dalla bocca larga..."

Raccontare il fatto ma nascondere il testo non ci è piaciuto.
Le inaudite aggressioni verbali di un professore universitario sconvologono l'opinione pubblica e smuovono financo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che telefona a Giorgia Meloni per testimoniarle la sua solidarietà.
Con lui lo fa anche il Primo Ministro Mario Draghi e gli esponenti delle istituzioni e della politica italiana.

L'aggressione sessista di un docente universitario di storia contemporanea e storia del giornalismo sconvolge anche perchè proviene da un signore che dovrebbe insegnare ai giovani e soprattutto ai futuri uomini e donne dell'informazione.

Chiedendo scusa alle ortolane e alle pesciaiole, categorie lavorative che evidentemente non hanno la stima del Prof che oltre ad essere sessista è anche classista siamo scandalizzati dall'uso di parole, peraltro sempre le stesse volgarità, usate contro una donna.

Il Professore in questione, che non nomineremo mai con nome e cognome perchè non lo merita, evidentemente ha seri problemi di controllo di se quando parla in radio dato che non è nuovo ad uscite di senno.
All'epoca in cui è stato prima di essere cacciato, titolare dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze sul progetto di stadio nuovo dell'allora Patron viola Della Valle affermò che: "I Della Valle farebbero bene, di questo progettino, a farne un rotolino e poi a ficcarselo su per la tromba del cosiddetto".
Quindi che sia uno snob classista lo avevamo già compreso e non a caso come Assessore, per di più alla cultura, durò lo stesso tempo di un pulcino in tangenziale ma le frasi sessiste contro una donna sono davvero ingiustificabili.

Si parla ogni giorno di violenza di genere, si contabilizzano i femminicidi aumentati peraltro vertiginosamente dall'inizio della pandemia e poi ecco che un uomo che dovrebbe essere d'esempio la fa fuori dal vasino, per usare un linguaggio a lui congeniale.

Il signore che speriamo presto non sia più docente dell'Università di Siena non solo per i motivi suddetti ma anche perchè, essendo un dipendente pubblico riceve lo stipendio dalle levatacce all'alba delle ortolane e delle pesciaiole da lui insultate oltre che da tutti gli italiani per bene.

Servono pene esemplari per lui perchè è inaccettabile che nel 2021 un uomo piccolissimo, evidentemente intimorito dalla presenza di una donna in posizioni di vertice della vita politica e sociale, possa liberamente spararle così grosse.

E' quello che è grave è che il rimedio è peggiore del male; la conferma che il signore non ha compreso dato che nel suo comunicato di scuse minimizza affermando che quello è "un tono poco formale ma sempre sullo scherzoso".



 

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