È entrata nella fase conclusiva l’operazione di forestazione urbana coordinata dalla Città Metropolitana di Firenze, che prevede la messa a dimora di giovani piante in diverse aree del territorio. L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di riforestazione urbana finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di rafforzare la presenza del verde pubblico e migliorare la qualità ambientale delle aree urbane e periurbane.
Il progetto interessa complessivamente nove comuni: Firenze, Figline e Incisa Valdarno, Sesto Fiorentino, Calenzano, Greve in Chianti, Lastra a Signa, Castelfiorentino, Fucecchio e Bagno a Ripoli. L’intervento prevede la creazione di veri e propri “boschi urbani” distribuiti su circa 35 ettari di superficie, con la piantumazione di oltre 35.000 tra alberi e arbusti appartenenti alla vegetazione autoctona. L’investimento complessivo ammonta a 2,1 milioni di euro e coinvolge terreni messi a disposizione dagli enti locali e dall’Azienda USL Toscana Centro.
Secondo quanto dichiarato dal consigliere della Città Metropolitana delegato all’Ambiente e ai Parchi, Carlo Boni, le operazioni di messa a dimora delle piante sono attualmente in corso e rappresentano una fase decisiva del progetto, destinato a trasformare progressivamente diverse aree in nuovi spazi verdi strutturati.
Gli obiettivi dell’iniziativa sono principalmente di natura ambientale ed ecosistemica. La distribuzione delle nuove piantumazioni è infatti finalizzata a incrementare la capacità di assorbimento della CO₂, migliorare la qualità dell’aria e contribuire alla mitigazione dell’effetto “isola di calore” nei mesi estivi. Inoltre, il rafforzamento della copertura vegetale è considerato un elemento utile anche per la riduzione del rischio idrogeologico, grazie a una maggiore capacità del suolo di trattenere e assorbire le acque meteoriche.
Nel comune di Calenzano, uno degli interventi già programmati nel 2023, le piantumazioni sono in corso in diverse aree individuate, tra cui Carraia, Dietropoggio, Travalle, Ponte alla Marina e via dei Tessitori. Il progetto si configura quindi come un’azione diffusa e capillare, destinata a produrre effetti a lungo termine sulla qualità ambientale del territorio interessato.
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