Firenze

Alluvione del 1966, il ruolo dei Vigili del Fuoco nei soccorsi a Firenze e in Toscana

L'impegno dimostrato durante le operazioni del 1966 ricevette un importante riconoscimento istituzionale nel 1967, quando...

Alluvione novembre vigili fuoco 2026 ennesimo

Il 4 novembre 1966 rappresenta una data fondamentale nella memoria collettiva della Toscana e una delle pagine più significative nella storia del soccorso pubblico italiano. L’alluvione che colpì Firenze e numerosi altri territori regionali mise a dura prova la popolazione e le strutture di emergenza, impegnate in operazioni di soccorso in condizioni particolarmente difficili e pericolose.

In quelle ore drammatiche, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco svolse un ruolo centrale. Circa 1.400 operatori raggiunsero Firenze, affiancati da personale proveniente dagli altri Comandi provinciali toscani e da diverse regioni italiane. Grazie all’impiego di natanti, mezzi anfibi e attrezzature specifiche, furono organizzate operazioni di salvataggio, evacuazione e assistenza alle persone rimaste intrappolate nelle abitazioni e nelle aree sommerse dall’acqua.

L’intervento dei Vigili del Fuoco non si limitò al capoluogo. Le attività di soccorso interessarono anche altri territori della Toscana colpiti dall’emergenza, tra cui la Maremma, il Valdarno, il Casentino e la piana fiorentina. In numerose località, l’esondazione dei corsi d’acqua e le condizioni delle infrastrutture resero particolarmente complessi gli interventi e i collegamenti con le comunità isolate.

Anche dopo il superamento della fase più critica, il lavoro del Corpo proseguì per contribuire al ritorno alla normalità. Gli operatori furono impegnati nella rimozione dell’acqua e del fango, nel ripristino delle condizioni di sicurezza e nel recupero di beni, edifici e opere del patrimonio storico-artistico danneggiati dall’alluvione.

L’impegno dimostrato durante le operazioni del 1966 ricevette un importante riconoscimento istituzionale nel 1967, quando al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile. La decorazione rappresentò un riconoscimento del coraggio, della dedizione e dello spirito di servizio dimostrati dai suoi appartenenti durante l’emergenza.

A sessant’anni dall’alluvione, il ricordo di quei giorni offre l’occasione per rendere omaggio a tutti i Vigili del Fuoco che intervennero in Toscana, mettendo professionalità e senso del dovere al servizio della popolazione. Una testimonianza del valore del soccorso pubblico e della solidarietà, elementi fondamentali nella gestione delle grandi emergenze e nella protezione delle comunità.

«A sessant’anni di distanza, ricordare gli Angeli del Fango significa anche ricordare alle nuove generazioni che la vera rivoluzione non è distruggere ciò che abbiamo ereditato, ma avere il coraggio di custodirlo e tramandarlo. Firenze è sopravvissuta alla furia dell’Arno grazie alla forza dei suoi cittadini e alla solidarietà di migliaia di giovani. A loro va la nostra riconoscenza e il nostro impegno a continuare a difendere l’identità, la storia e la bellezza della nostra città», queste le dichiarazioni di Simone Sollazzo, presidente di Gioventù Nazionale Firenze (il giovanile di Fratelli d’Italia), in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione del 1966.

Change privacy settings
×