Firenze

Chiusura della Ferrovia a Ponte al Pino, piano straordinario tra navette e smart working

Per ridurre i disagi, la Regione Toscana ha attivato un piano di coordinamento con il Comune di Firenze e con gli altri enti...

Il ponte al pino

La chiusura del cavalcaferrovia di Ponte al Pino a Firenze, prevista nei periodi 6-9 luglio e 27-30 luglio 2026, comporterà un’interruzione totale della circolazione ferroviaria nell’area interessata dai lavori di sostituzione dell’infrastruttura, ritenuti non più rinviabili da Rete Ferroviaria Italiana. L’intervento avrà impatti significativi sulla mobilità dei pendolari e dei viaggiatori diretti nel capoluogo toscano.

Per ridurre i disagi, la Regione Toscana ha attivato un piano di coordinamento con il Comune di Firenze e con gli altri enti coinvolti, invitando inoltre a limitare gli spostamenti verso la città nei giorni di maggiore criticità. Tutti i treni provenienti da sud, inclusi quelli del servizio regionale gestiti da Trenitalia, si fermeranno alla stazione di Firenze Campo di Marte, che diventerà il principale punto di interscambio.

Da lì sarà attivo un servizio straordinario di navette gratuite, riservato ai possessori di titolo di viaggio ferroviario valido, con frequenze elevate e collegamenti diretti verso il centro città. I bus condurranno i passeggeri alle fermate Libertà–Parterre della linea 2 e Fortezza della linea 1, con possibilità di proseguire fino a Santa Maria Novella tramite il tram cittadino.

L’assessore regionale a trasporti e infrastrutture Filippo Boni ha sottolineato la necessità dell’intervento e la conseguente inevitabilità dei disagi, evidenziando l’importanza di una corretta informazione ai cittadini e di una pianificazione anticipata degli spostamenti. È stato inoltre promosso il ricorso allo smart working per ridurre la pressione sulla rete di trasporto durante i giorni di chiusura.

La Regione Toscana, attraverso il progetto “Muoversi in Toscana”, ha avviato una campagna informativa e contatti con aziende ed enti pubblici per incentivare il lavoro agile, con l’obiettivo di limitare il numero di spostamenti. Anche la Protezione civile regionale sarà presente per fornire assistenza e informazioni ai viaggiatori.

Il piano straordinario mira quindi a garantire la continuità degli spostamenti pur in un contesto di forte criticità, cercando di bilanciare le esigenze dei lavori infrastrutturali con quelle della mobilità quotidiana dell’area metropolitana fiorentina.

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