A distanza di alcuni mesi dalla sua nascita, il Comitato NO TARIC di Campi Bisenzio annuncia una nuova fase del proprio percorso, caratterizzata da un aggiornamento dell’identità e da una riflessione più approfondita sulle problematiche legate alla gestione dei rifiuti e alle tariffe applicate ai cittadini. L’associazione, costituita nell’ottobre 2025 dopo una serie di incontri pubblici e una partecipata assemblea cittadina, era nata con l’obiettivo di contestare gli aumenti tariffari e i disservizi riscontrati nel sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Secondo quanto spiegato dal comitato, l’esperienza maturata attraverso mesi di studio, confronto e approfondimento avrebbe portato a una revisione dell’analisi iniziale. Se in un primo momento il passaggio dalla TARI alla TARIC era stato individuato come la principale causa delle criticità denunciate, oggi il gruppo ritiene che tale cambiamento rappresenti soltanto una conseguenza di problematiche più ampie che riguardano il modello di gestione del servizio e i meccanismi di controllo da parte delle amministrazioni pubbliche.
Alla luce di questa evoluzione, il comitato ha deciso di rinnovare la propria immagine adottando un nuovo simbolo. Restano presenti i caratteristici bidoni dei rifiuti utilizzati fin dalla fondazione del movimento, ai quali viene aggiunto il simbolo internazionale del riciclo, il nastro di Möbius, composto da tre frecce che si rincorrono. Un richiamo che intende sottolineare l’attenzione verso una gestione sostenibile dei rifiuti e il legame con il coordinamento territoriale “Unione Cittadini Taric sì ma non così”, del quale il comitato fa parte.
L’associazione ribadisce inoltre il proprio obiettivo principale: promuovere una gestione considerata realmente pubblica del servizio rifiuti, accompagnata da tariffe ritenute eque e da un miglioramento dell’efficienza operativa. Il nuovo corso viene presentato come un rafforzamento dell’impegno già avviato nei confronti dei cittadini, con l’intenzione di proseguire l’attività di informazione, sensibilizzazione e confronto sui temi della raccolta, dello smaltimento e dei costi sostenuti dalle famiglie.
Il comitato conferma quindi la volontà di continuare il proprio percorso sul territorio, mantenendo alta l’attenzione sul sistema tariffario e sulle modalità di gestione del servizio, con l’obiettivo dichiarato di favorire maggiore trasparenza e una più efficace tutela degli interessi della collettività.






