Sul piatto ci sono 90.000 euro, destinati a sostenere micro, piccole e medie imprese nate dal 1° gennaio 2025. Un aiuto pensato per i primi mesi di attività, quando pesano affitti, attrezzature, strumenti digitali e costi di costituzione. Le richieste saranno esaminate secondo le regole del bando e fino a esaurimento delle risorse: se i fondi finiscono prima, lo sportello potrà chiudere in anticipo.
Il nuovo bando della Camera di Commercio di Firenze mette a disposizione 90.000 euro per le micro, piccole e medie imprese di nuova costituzione con una presenza giovanile nella compagine sociale. Il contributo copre il 50% delle spese ammesse, con un limite massimo di 5.000 euro per impresa.
Per fare domanda bisogna aver sostenuto almeno 2.000 euro di spese, al netto dell’Iva. Le richieste potranno essere inviate fino alle ore 16 del 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. Un dettaglio da non sottovalutare: l’ordine di arrivo e la correttezza della pratica possono pesare sui tempi di esame. Nella documentazione camerale viene ricordato che, prima di procedere, è bene verificare che il bando sia ancora attivo e controllare con attenzione fatture e pagamenti.
Chi può fare domanda e quali imprese restano fuori
Il bando si rivolge alle imprese iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Firenze a partire dal 1° gennaio 2025. Possono partecipare le attività che rientrano nella definizione di micro, piccola o media impresa e che abbiano almeno un socio destinato a compiere 35 anni nel corso del 2026.
La misura guarda quindi alle imprese appena nate: società e piccoli progetti imprenditoriali già strutturati, purché in regola con quanto previsto dal disciplinare. Restano escluse, invece, le imprese che hanno già ottenuto lo stesso contributo per imprese giovanili nel 2025. L’obiettivo è allargare la platea dei beneficiari ed evitare che le risorse vadano a soggetti già sostenuti.
I controlli riguardano anche la posizione amministrativa dell’impresa e la documentazione presentata. In caso di dubbi, il riferimento resta il testo integrale pubblicato sul sito della Camera di Commercio di Firenze, dove sono indicati requisiti, moduli e limiti del bando.
Spese ammesse: affitti, attrezzature, digitale, marchi e costituzione
Tra le spese finanziabili rientrano alcune voci tipiche della partenza di un’attività: affitto della sede, acquisto di attrezzature e arredi nuovi, strumenti informatici, software, servizi digitali e iniziative per promuovere l’impresa. Sono ammesse anche le spese per la registrazione di marchi e brevetti e i costi notarili legati alla costituzione.
Il bando comprende inoltre interventi per l’innovazione, voce ampia che può includere servizi e soluzioni utili a rendere più efficiente l’attività nei primi mesi. Le spese devono essere state fatturate e pagate dal 1° gennaio 2025. Ogni fattura, inoltre, deve avere un importo superiore a 150 euro al netto dell’Iva.
Non è sufficiente che una spesa sia collegata all’attività d’impresa. Deve rientrare tra quelle previste dal disciplinare e deve essere tracciabile, con documenti coerenti. È uno dei punti più delicati: una fattura corretta, ma pagata con modalità non accettate o senza la prova richiesta, può creare problemi durante la verifica.
Domanda su ReStart, documenti richiesti e controlli prima dell’invio
La domanda va presentata online tramite la piattaforma ReStart, usando la firma digitale del soggetto abilitato. Alla pratica devono essere allegati le fatture, i documenti che provano il pagamento e gli altri moduli richiesti dal bando camerale.
Per le imprese soggette all’obbligo serve anche la polizza assicurativa contro i danni catastrofali, un requisito che negli ultimi bandi pubblici è diventato sempre più importante. Per le società benefit è previsto inoltre un premio aggiuntivo di 500 euro, sempre nel rispetto dei limiti e delle condizioni fissate dal disciplinare.
Prima di inviare la domanda conviene controllare tre cose: che lo sportello sia ancora aperto, che le spese siano ammissibili e che la documentazione sia completa. Il disciplinare, con requisiti e modulistica, è disponibile sul sito della Camera di Commercio di Firenze. Solo dopo queste verifiche, con tutti i file pronti, la domanda può essere caricata su ReStart evitando correzioni dell’ultimo minuto.






