Firenze

Festival delle Regioni a Firenze, piazza Duomo e Santa Croce si trasformano con le cupole trasparenti

Il Festival delle Regioni a Firenze trasforma piazza Duomo e Santa Croce con cupole geodetiche trasparenti per ospitare eventi regionali e istituzionali dal 25 al 27 otto

Festival delle Regioni a Firenze, piazza Duomo e Santa Croce allestite con cupole trasparenti

Immagine: Balise42 (via Wikimedia Commons) (CC BY-SA 4.0)

Da domenica 25 a martedì 27 ottobre 2026, Firenze è al centro di un appuntamento istituzionale di prima grandezza: la quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome, organizzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome con la Regione Toscana come regione ospitante. Il festival delle Regioni a Firenze trasforma tre delle piazze più celebri della città — Piazza Duomo, Piazza Santa Croce e Piazza della Signoria — in un palcoscenico istituzionale aperto ai cittadini, con strutture temporanee già visibili da giorni e destinate ad attrarre l’attenzione di residenti e visitatori.

Le cupole trasparenti in Piazza Duomo e Santa Croce: cosa sono e a cosa servono

Chi ha attraversato il centro storico negli ultimi giorni avrà notato le tecnostrutture a forma di bolla — cupole geodetiche trasparenti — installate in Piazza Duomo e in Piazza Santa Croce. Non si tratta di cantieri né di allestimenti commerciali: sono le strutture portanti del festival, progettate per ospitare eventi, incontri istituzionali e spazi espositivi durante i tre giorni della manifestazione.

La cupola più grande, quella posizionata in Piazza Duomo, accoglierà il cosiddetto Villaggio delle Regioni: uno spazio espositivo e partecipativo in cui le delegazioni regionali presentano i propri territori, le proprie eccellenze e le proprie politiche. È, di fatto, il cuore pulsante del festival, il luogo in cui il dialogo tra istituzioni si apre anche al pubblico.

In Piazza Santa Croce, invece, la struttura trasparente ospiterà un hub espositivo con una presenza significativa: quella della Protezione Civile di tutte le regioni italiane. Uno spazio dedicato a mostrare ai cittadini le capacità operative e le risorse di un sistema che lavora spesso nell’ombra, e che qui trova una vetrina pubblica di grande visibilità.

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Tre giorni di dialogo istituzionale tra presidenti di Regione e governo

Il festival delle Regioni a Firenze non è soltanto un evento espositivo: è prima di tutto un momento di confronto politico e istituzionale ad alto livello. Per tre giorni, i presidenti delle Regioni e delle Province Autonome si riuniscono per dialogare con il governo nazionale, le istituzioni e la società civile. È un format che punta a rendere visibile — e accessibile — un livello di governance spesso percepito come distante dai cittadini.

Il momento più atteso è quello di domenica 26 ottobre, quando è confermata la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La sua partecipazione conferisce all’evento un peso simbolico e istituzionale che va oltre la semplice cerimonia inaugurale: segnala l’importanza che il sistema delle autonomie regionali riveste nell’architettura costituzionale italiana.

La scelta di Firenze come sede non è casuale. La Regione Toscana ha assunto il ruolo di regione ospitante, e la città offre una cornice di piazze storiche che difficilmente trova eguali in Italia per capacità di accoglienza e impatto visivo. Piazza della Signoria, Piazza Duomo e Piazza Santa Croce formano un triangolo urbano capace di contenere eventi di scala nazionale mantenendo una dimensione cittadina.

Impatto sulla viabilità e sulla vita del centro storico

Per i residenti e per chi si muove quotidianamente nel centro storico fiorentino, la presenza delle strutture geodetiche e delle delegazioni regionali comporta inevitabilmente alcune modifiche alla fruizione degli spazi pubblici. Le cupole occupano porzioni significative di Piazza Duomo e Piazza Santa Croce, due aree normalmente ad alta densità pedonale e turistica.

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Chi si trovasse a passare per il quartiere di Santa Croce o nelle immediate vicinanze del Duomo tra il 25 e il 27 ottobre deve aspettarsi una presenza aumentata di persone, transenne di delimitazione degli spazi e possibili limitazioni all’accesso in alcune zone delle piazze. Le strutture rimarranno operative per tutta la durata del festival prima di essere rimosse.

Per aggiornamenti ufficiali sul programma e sull’accesso agli spazi, il riferimento è il sito ufficiale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che raccoglie le informazioni aggiornate sulla quinta edizione.

La quinta edizione di un festival itinerante tra le regioni italiane

Il Festival delle Regioni e delle Province Autonome è un evento itinerante: ogni edizione viene ospitata da una regione diversa, che assume il compito di organizzare la logistica e mettere a disposizione i propri spazi più rappresentativi. Questa quinta edizione segna un ulteriore passo nella costruzione di un appuntamento che ambisce a diventare un riferimento stabile nel calendario istituzionale italiano.

Firenze, con le sue piazze storiche trasformate in spazi di dialogo democratico, offre in questi tre giorni qualcosa di insolito: la possibilità di vedere riunite nello stesso luogo le istituzioni regionali di tutta Italia, con le loro differenze, le loro priorità e le loro storie. Per chi vive in città, è un’occasione concreta — e gratuita — di avvicinarsi a un livello di governo che produce decisioni quotidiane su sanità, trasporti, scuola e ambiente.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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