La difesa dei crinali dell’Appennino, la salvaguardia del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e la tutela del patrimonio naturale della Montagna Fiorentina saranno al centro del presidio in programma lunedì 9 novembre 2026, dalle ore 16 alle 19, in piazza Duomo 10 a Firenze, davanti alla sede della Presidenza della Regione Toscana.
La mobilitazione è promossa da TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, dal Comitato Crinali Liberi Londa e dai Comitati territoriali riuniti dell’Appennino Mugellano e del Casentino. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione delle istituzioni sui progetti di impianti eolici industriali previsti nelle aree appenniniche ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, chiedendo una maggiore tutela degli ecosistemi e l’ampliamento dell’area protetta nel corridoio ecologico di Croce a Mori, nel territorio di Londa.
Al centro delle contestazioni figura il progetto presentato da Hergo Renewables, che prevede l’installazione di sei aerogeneratori con un’altezza complessiva di 200 metri. Secondo i promotori del presidio, l’intervento rischierebbe di compromettere un’area di particolare valore ambientale, caratterizzata dalla connessione ecologica tra il Parco Nazionale, i siti Natura 2000 delle Alte Foreste dell’Arno e della Foresta di Sant’Antonio, la Foresta biogenetica di Vallombrosa e le zone protette del Pratomagno.
I comitati sottolineano inoltre la necessità di considerare le valutazioni negative espresse da alcuni enti coinvolti, tra cui il Parco Nazionale e la Soprintendenza Speciale per il PNRR. Le osservazioni presentate richiederebbero, secondo i promotori, un approfondimento complessivo degli effetti ambientali e paesaggistici dell’opera, anche in relazione agli obiettivi europei di rafforzamento ed estensione delle aree protette entro il 2030.
Le preoccupazioni riguardano anche le conseguenze sulla comunità locale e sulle attività economiche legate alle risorse naturali. La realizzazione degli impianti e gli interventi necessari per adeguare la viabilità al trasporto dei componenti degli aerogeneratori potrebbero incidere sul territorio della Consuma e del Gualdo, con possibili ripercussioni sul paesaggio, sulla vocazione turistica e climatica dell’area e sui percorsi storici, tra cui la terza tappa del Cammino di Francesco Via Toscana.
I promotori chiedono pertanto alla Regione e agli enti competenti di valutare il progetto considerando non soltanto gli aspetti energetici, ma anche gli impatti ambientali, paesaggistici, economici, turistici e sociali. Tra le richieste figura inoltre l’utilizzo di aree già cementificate per la realizzazione di nuove infrastrutture, evitando ulteriore consumo di suolo naturale.
Il presidio vuole trasformare queste richieste in un’occasione di confronto pubblico sul futuro dei crinali appenninici. La documentazione relativa al progetto, alle posizioni degli enti e alle osservazioni presentate è consultabile sul sito della Regione Toscana. L’obiettivo dichiarato dai comitati è tutelare un patrimonio ambientale condiviso, riconoscendone il valore per le comunità locali e per le generazioni future.






