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Anziane raggirate e depredate nelle loro abitazioni: la Polizia arresta tre persone

Ecco i consigli della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani.

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Anziani Anziani © Pixabay
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Avrebbero inscenato la “truffa della falsa vicina di casa” per entrare nelle abitazioni di anziane e depredarle indisturbati dei contanti e dei loro oggetti preziosi, ma ieri mattina, nel capoluogo toscano, la Polizia di Stato ha messo un punto alla vicenda.
La Polizia di Stato ha infatti arrestato a Firenze 3 persone - originarie della provincia di Siracusa - accusate di due episodi culminati in un furto tentato ed uno andato invece a segno: si tratta di due donne di 42 e 46 anni e di un uomo di 48, tutti già noti alle Forze di Polizia.

Il gruppetto è stato fermato in zona Rifredi dai Falchi della Squadra Mobile, impegnati in uno specifico servizio organizzato nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto alle truffe agli anziani, ai furti in appartamento e ai reati predatori in genere, disposte dal Questore Maurizio Auriemma, soprattutto in concomitanza delle ferie estive.

Intorno alle 12.30 di alcuni giorni fa l’attenzione degli investigatori è stata attirata da un’autovettura con a bordo un uomo sospetto che sembrava stesse aspettando qualcuno in strada; di lì a poco le due arrestate sono uscite in fretta e furia da un condominio pronte ad allontanarsi con il loro complice.
La Squadra Mobile è entrata subito in azione, verificando rapidamente quello che era successo pochi attimi prima all’interno del palazzo.
Secondo quanto emerso, la 46enne avrebbe avvicinato una signora di 80 anni al rientro dalla spesa per poi entrare insieme a lei nel portone dello stabile, seguita a distanza dall’altra donna.
Una volta nell’ascensore, la malintenzionata si sarebbe poi spacciata per la vicina del piano di sopra, dicendo che le erano cadute delle cose nella terrazza dell’anziana e che avrebbe voluto recuperarle.
L’80enne non l’ha però assecondata: avrebbe chiuso velocemente la porta in faccia alla sconosciuta, lasciandola sul pianerottolo con l’intenzione di chiamare subito la Polizia.
I sospetti della padrona di casa hanno poi trovato conferma non appena i poliziotti le hanno suonato il campanello per ricostruire insieme l’intera vicenda.

Durante il controllo, dall’auto dei fermati sono saltati fuori quasi 600 euro in contanti e alcuni monili che i Falchi hanno subito accertato essere il bottino di un colpo messo invece a segno poco prima in un appartamento in zona Le Cure.
Anche in questo caso le vittime, due coinquiline - di cui una ultranovantenne - hanno raccontato di essere state raggirate con lo stesso sistema della “falsa vicina di casa” intenzionata a riprendersi degli oggetti (un bambolotto e alcuni braccialetti da bambino), caduti accidentalmente dal piano di sopra nella terrazza delle potenziali prede.
Le due signore, una delle quali era appena rincasata dopo aver fatto la spesa al supermercato, hanno fatto entrare la sconosciuta che le avrebbe intrattenute diversi minuti sul terrazzo, prima di ritrovare improvvisamente per terra le sue cose, tirate fuori - con molta probabilità - al momento giusto dalla borsa.
Secondo gli investigatori, approfittando della porta lasciata socchiusa dalla complice, impegnata nel frattempo a distrarre le coinquiline sul balcone, un’altra persona sarebbe entrata nell’appartamento saccheggiando indisturbata le camere.
La refurtiva è stata subito restituita alle legittime proprietarie, mentre il terzetto è finito al carcere di Sollicciano con l’accusa di furto e tentato furto aggravato in concorso.
Nella borsa di una delle donne arrestate, la Polizia ha anche trovato i cosiddetti “oggetti di scena” utilizzati per mettere in atto l’ingegnoso raggiro.

 

I consigli della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1 2 e richiedere l'intervento di una pattuglia.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fate attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbracciarvi. L'intento è di derubarvi di quanto avete indosso. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat, fatelo con prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti. Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1 2. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, gli anziani hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 o al numero unico di emergenza 1 1 2 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa .

Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali. Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

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