Al Museo de’ Medici una giornata di confronto sul futuro delle aziende di lungo corso, presente anche il guru del digital Derrick De Kerckhove. Nel pomeriggio le cerimonie del Premio Centum, assegnato a Florinda Saieva e Andrea Bartoli di Farm Cultural Park, e del Premio di Laurea, entrambi alla sesta edizione. Il presidente dell’Unione Amarelli: “A Firenze la memoria è da sempre una forma di progetto”
Firenze, 5 novembre 2026. Mantenere saldi i propri valori secolari pur vivendo ai tempi dell’AI, sapendo leggere il presente per evolversi: è uno dei temi che caratterizzeranno il convegno nazionale dell’Unione Imprese Centenarie Italiane (Uicitalia), in programma al Museo de’ Medici di Firenze (via degli Alfani, 39) venerdì 13 novembre.
Il titolo dell’appuntamento, “Imprese, mercati e territorio. Vivere l’imprevedibile”, sarà lo spunto attorno al quale si confronteranno imprenditori, manager culturali ed esponenti del mondo accademico.
L’evento è realizzato con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, di Confindustria Toscana Nord, della Camera di Commercio di Firenze, dell’Università degli Studi di Firenze e di Sima (Società italiana di management).
I lavori, che si aprono alle 10.30 con i saluti istituzionali, si articoleranno in tre sessioni tematiche.
La prima, “Il paradosso della longevità: stabilità dell’heritage e agilità strategica nella competizione globale”, vedrà gli interventi di Maria Rosaria Napolitano (Università degli Studi di Napoli “Parthenope”), Arabella Mocciaro Li Destri (Università degli Studi di Palermo) e Olga Urbani, presidente del Gruppo Urbani.
La seconda, “L’algoritmo del Caos. Impatti culturali, geopolitici e finanziari dell’Intelligenza Artificiale sulle strategie d’impresa”, sarà dedicata all’impatto delle nuove tecnologie e avrà come protagonisti Daniele Pitteri (presidente Mecenate 90), Simone Mazzarelli (CEO Ninetynine) e Derrick de Kerckhove, direttore scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia. Sociologo di fama internazionale, nonché grande esperto di cultura digitale, ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto.
Spazio infine al tema “Imprese familiari: le nuove sfide generazionali e il legame storico con il territorio di origine”, con Giovanna Gregori (direttore esecutivo Aidaf), Tiziana Frescobaldi (presidente della holding Compagnia de’ Frescobaldi) e Mario Carrara (vicepresidente di Cartiere Carrara).
Nel pomeriggio l’Unione, che riunisce i marchi più longevi del Made in Italy, procederà all’assegnazione di due importanti riconoscimenti.
Alle 15:30 la cerimonia del Premio di Laurea, del valore di 3mila euro e sponsorizzato quest’anno dall’Associato Villani Salumi 1886 nel 140° anniversario della fondazione dell’azienda emiliana, riservato ad autori e autrici di tesi di laurea sul tema “La longevità aziendale e il suo valore economico, culturale e sociale”.
I tre finalisti di quest’anno sono Giulia Pierro (Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), con la tesi in “Longevità, innovazione e sostenibilità nel settore agroalimentare: una content analysis della comunicazione web delle imprese agroalimentari storiche italiane e giapponesi”; Fiorella Rossi (Università degli Studi del Sannio) con “L’organizational storytelling come strumento di ricerca e valorizzazione dell’heritage aziendale. Il caso Aloschi Bros” e Carmine Palumbo (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”) con “La narrazione del brand nel contesto audiovisivo. Il Caso E. Marinella”.
Alle 16:30 sarà la volta del Premio Centum, il riconoscimento promosso dall’Unione dal 2021 e destinato a una personalità che, con la propria opera, abbia saputo apportare significativi contributi al progresso culturale, sociale, civile ed economico dell’Italia.
Quest’anno è assegnato a Florinda Saieva e Andrea Bartoli, fondatori di Farm Cultural Park, per aver coniugato la visione imprenditoriale con una rigenerazione culturale, sociale e urbana rivoluzionaria, trasformando Favara in un hub internazionale di arte contemporanea, innovazione e sperimentazione. Nella motivazione viene indicato che il loro impegno è prova di come l’attivismo culturale possa farsi volano di riscatto economico e civico, unendo la valorizzazione del patrimonio storico all’audacia di un futuro sostenibile, inclusivo e rivolto alle nuove generazioni.
“Stabilità dell’heritage e agilità strategica, passaggio generazionale e legame con il territorio sono i temi al centro del nostro convegno e, a ben vedere, della vita stessa delle imprese centenarie – dichiara Fortunato Amarelli, presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane –. Chi ha attraversato più generazioni sa che l’imprevedibile non è un’eccezione, ma la condizione ordinaria dentro cui si costruisce la durata. Firenze, città in cui la nostra Unione è nata e in cui la memoria è da sempre una forma di progetto, offre la cornice ideale per un confronto con istituzioni, mondo accademico e imprese”.






