È prevista per venerdì 2 ottobre alle 15 la mobilitazione davanti alla Rsa Le Civette, nell’area di San Salvi a Firenze. L’iniziativa è promossa da Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil di Firenze, che chiedono di mantenere aperta la struttura e di salvaguardare sia la qualità dell’assistenza sia i posti di lavoro.
La mobilitazione nasce dalla posizione espressa dalle organizzazioni sindacali contro l’ipotesi di chiusura della Rsa. Nel documento diffuso il 1° ottobre, le sigle sottolineano la necessità di difendere il carattere pubblico della struttura e di garantire continuità all’attività assistenziale. Al presidio, secondo quanto annunciato, parteciperanno anche rappresentanti di forze sociali, politiche e sindacali e il comitato dei parenti.
Al centro delle richieste c’è l’incremento delle quote sanitarie, in alternativa alla riduzione dei posti disponibili. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre l’elaborazione di un progetto di rilancio per l’area di San Salvi, comprendente anche nuove forme di residenzialità per anziani integrate con i servizi territoriali.
Per Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil, il futuro della struttura è strettamente legato alla tutela dell’assistenza e dell’occupazione. La mobilitazione intende quindi richiamare l’attenzione sulla necessità di individuare soluzioni che consentano di mantenere attivo il servizio e di garantire le condizioni di lavoro del personale impegnato quotidianamente nell’assistenza agli ospiti.
Il presidio rappresenterà anche un momento di confronto tra le diverse realtà coinvolte nella vicenda, a partire dai familiari degli ospiti della Rsa. L’obiettivo dichiarato dalle organizzazioni sindacali è chiedere un percorso che permetta di evitare la chiusura delle Civette e di affrontare più complessivamente il tema dell’assistenza agli anziani nell’area fiorentina.
La manifestazione di venerdì si inserisce dunque nella mobilitazione avviata a sostegno della Rsa Le Civette e dei suoi lavoratori, con la richiesta di mantenere i servizi, aumentare le risorse sanitarie disponibili e definire un progetto per il futuro dell’area di San Salvi.






