Nel quadro delle attività di prevenzione e controllo del territorio, la Polizia di Stato ha intensificato gli interventi nel comune di Firenze, nell’ambito di un più ampio dispositivo finalizzato al contrasto dei reati predatori, dello spaccio di stupefacenti e al monitoraggio della presenza di cittadini stranieri irregolari. Le operazioni hanno interessato diverse aree sensibili del capoluogo, tra cui la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, la zona di Novoli, i Giardini delle Medaglie d’Oro e l’area di Porta al Prato.
I servizi straordinari, svolti con il supporto di personale della Questura, dei Commissariati territoriali, delle unità cinofile, del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa e Sociale, hanno portato all’identificazione di oltre 200 persone nel corso dell’ultima settimana.
All’esito delle attività operative, tre soggetti sono stati denunciati e nei loro confronti sono stati emessi altrettanti fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel territorio fiorentino per la durata di quattro anni. L’intervento è scaturito da un controllo effettuato dalle Volanti di via Zara su un veicolo con a bordo i tre individui, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio. Durante la perquisizione sarebbero stati rinvenuti anche strumenti riconducibili ad attività di clonazione e scasso.
Parallelamente, è stata disposta la sospensione della licenza per 15 giorni nei confronti di un circolo privato situato in via Lunga, nel comune di Firenze, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento, adottato dalla Questura attraverso la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, è stato motivato da ripetuti controlli che hanno evidenziato la frequentazione del locale da parte di soggetti con numerosi precedenti di polizia, in particolare per reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto riportato dalle autorità, il circolo risultava già oggetto di un precedente provvedimento di sospensione della durata di 10 giorni nel dicembre 2025, senza che nel tempo fossero emersi miglioramenti significativi delle condizioni di sicurezza. Per l’autorità provinciale di pubblica sicurezza, la situazione complessiva rappresenterebbe un potenziale rischio per l’ordine pubblico.
Le misure adottate rientrano in una strategia di rafforzamento della sicurezza urbana, che prevede controlli mirati e continui nelle aree considerate più sensibili del territorio fiorentino. Anche in questo caso, la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata nei successivi procedimenti giudiziari, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.





