A Firenze la Polizia di Stato è intervenuta in via del Casone a seguito di una segnalazione relativa a un tentativo di truffa ai danni di un cittadino italiano di 84 anni. L’episodio si è verificato grazie all’allerta lanciata da alcuni vicini di casa, che hanno notato movimenti sospetti all’interno del condominio e hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’anziano sarebbe stato contattato telefonicamente da un individuo che si è qualificato come appartenente alla Guardia di Finanza. L’interlocutore avrebbe riferito la necessità di un’attività investigativa in corso, convincendo la vittima a raccogliere i monili d’oro presenti in casa. Poco dopo, una giovane donna si sarebbe presentata presso l’abitazione qualificandosi come appartenente allo stesso corpo, mostrando anche un presunto tesserino identificativo alla cintura, e avrebbe richiesto la consegna degli oggetti preziosi.
L’intervento di un vicino, insospettito dalla presenza della donna, ha interrotto l’azione. La giovane, una 23enne italiana, si sarebbe data alla fuga nel tentativo di allontanarsi dal luogo, ma sarebbe stata successivamente bloccata da alcuni condomini e dalle Volanti della Polizia intervenute sul posto. Durante i controlli sono stati rinvenuti un falso tesserino, due telefoni cellulari e un biglietto ferroviario con partenza e arrivo a Firenze nella stessa giornata.
La donna è stata denunciata anche per possesso di segni distintivi contraffatti e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata sottoposta alla misura del divieto di dimora nella regione Toscana a seguito del rito direttissimo.
Le autorità hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla campagna informativa “Più Sicuri Insieme”, promossa dalla Polizia di Stato e realizzata in collaborazione con i Quartieri cittadini, finalizzata alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane. L’iniziativa prevede incontri pubblici aperti alla cittadinanza, durante i quali vengono forniti esempi pratici e indicazioni utili per riconoscere e prevenire i raggiri.
Tra i prossimi appuntamenti figurano un incontro previsto per il 25 maggio presso il centro dell’età libera “Bini” e un secondo evento il 3 giugno presso la sede soci Coop di San Donato. Le autorità sottolineano che la responsabilità dell’indagata dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.





