La Regione Toscana ha pubblicato quattro nuovi bandi destinati alle imprese dei settori pesca, acquacoltura, commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici, per un valore complessivo di 3,2 milioni di euro. Le misure rientrano nell’ambito dei fondi FEAMPA 2021-2027 e hanno l’obiettivo di sostenere lo sviluppo, l’innovazione e la sostenibilità dell’intera filiera ittica regionale.
Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma ARTEA entro il 18 giugno 2026. I bandi sono rivolti a interventi diversificati ma accomunati dalla finalità di rafforzare la competitività del settore, con particolare attenzione a efficienza energetica, sicurezza, modernizzazione degli impianti e miglioramento delle infrastrutture portuali.
Secondo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, le misure rappresentano un sostegno concreto alle imprese del comparto, considerate strategiche per l’economia regionale. Innovazione, sostenibilità, qualità e sicurezza vengono indicate come direttrici fondamentali per affrontare le sfide ambientali ed economiche dei prossimi anni, sia sul mercato nazionale che internazionale.
Il primo bando è dedicato all’efficienza energetica e alla riduzione dell’inquinamento, finanziando investimenti volti a diminuire i consumi, incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili e migliorare le prestazioni ambientali delle imprese. Il secondo riguarda invece l’ammodernamento degli impianti e il miglioramento delle condizioni di lavoro e sicurezza, attraverso interventi su infrastrutture, attrezzature e processi produttivi.
Un ulteriore bando è focalizzato sulla sicurezza alimentare e sull’innovazione nel settore dell’acquacoltura, includendo anche il miglioramento della tracciabilità e della sostenibilità delle produzioni. Infine, il quarto intervento è destinato alla modernizzazione delle strutture portuali dedicate alla pesca, con l’obiettivo di migliorare le operazioni di sbarco, la gestione delle catture e le condizioni di lavoro degli operatori.
Le iniziative si inseriscono in una strategia regionale più ampia di sostegno alle filiere produttive, con particolare attenzione alla transizione ecologica e al rafforzamento della competitività del settore ittico.






