Firenze

Florence Queer Festival, dal 18 al 22 novembre la 24ª edizione tra cinema, arte e cultura LGBTQIA+

L’inaugurazione di mercoledì 18 novembre, alle 21, sarà dedicata alle immagini e alle parole della resistenza. La serata si aprirà con “A Message”...

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Il Florence Queer Festival torna a Firenze dal 18 al 22 novembre 2026 per la sua 24ª edizione, con cinque giorni di proiezioni, incontri, performance e approfondimenti al Cinema La Compagnia. La rassegna, tra i principali appuntamenti toscani dedicati al cinema e alla cultura LGBTQIA+, propone un programma che esplora identità, diritti, autodeterminazione e nuove forme di rappresentazione attraverso il linguaggio artistico e cinematografico.

Il tema dell’edizione è racchiuso nel manifesto “Bodies-Out”, realizzato da Giacomo Guccinelli, Irene Rutigliano e Davide Gerardi. L’artwork mette al centro corpi che sfuggono alle convenzioni, attraversando confini personali e collettivi e rivendicando spazi di libertà. Attraverso un percorso visivo sviluppato in direzioni non convenzionali e figure simboliche come matte, maghe e papesse, il progetto intreccia dimensione personale e politica, resistenza e cura, mettendo in discussione stereotipi e conformismi.

L’inaugurazione di mercoledì 18 novembre, alle 21, sarà dedicata alle immagini e alle parole della resistenza. La serata si aprirà con “A Message”, cortometraggio documentario sperimentale di 5 minuti e 18 secondi realizzato dall’artista trans palestinese Mama Ganuush in collaborazione con l’artista libanese Nasri Sayegh. Attraverso immagini di proteste e performance contro il pinkwashing, l’opera propone una riflessione sul futurismo palestinese e sulla possibilità per le persone in esilio di partecipare alla costruzione di un futuro politico e culturale.

A seguire sarà presentata “WOKE! – contro la nuova grammatica reazionaria”, lettura-performance prodotta dallo Sherocco Festival e sviluppata a partire dalla ricerca di Sara Garbagnoli e Massimo Prearo sulle opposizioni ai diritti delle persone LGBTQIA+ e delle minoranze. Con Nicole De Leo, Porpora Marcasciano e Vera Gheno, lo spettacolo combina ricerca scientifica, testimonianze, materiali d’archivio e linguaggio teatrale per analizzare l’uso politico delle parole e le strategie retoriche che alimentano stigmatizzazione e mobilitazione nel dibattito pubblico.

La chiusura, domenica 22 novembre alle 21, prevede la cerimonia di premiazione e la proiezione in anteprima nazionale di “Ballroom”, docuserie francese del 2025 diretta da Amandine Gay, presente in sala. Saranno proposti il primo e il quinto episodio, entrambi di 30 minuti, in lingua originale con sottotitoli italiani. La serie racconta la comunità queer della scena ballroom parigina attraverso le esperienze dei giovani membri della House of Revlon, tra espressione artistica, competizione e ricerca di appartenenza. Sullo sfondo delle Olimpiadi di Parigi 2024, il racconto affronta temi legati a genere, religione, famiglia e amore.

Il Florence Queer Festival fa parte dell’iniziativa “50 giorni di Cinema a Firenze”, ideata e coordinata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, e si svolge nell’ambito di un protocollo d’intesa tra istituzioni e realtà del territorio. La manifestazione è sostenuta dal Comune di Firenze ed è inserita nell’offerta culturale del Festival dei Diritti.

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