Un intervento dei Carabinieri si è concluso con un arresto nella serata del 2 maggio 2026 a Firenze, in seguito a una lite familiare degenerata in aggressione. I fatti si sono verificati in via del Bronzino, dove una segnalazione aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per una situazione di tensione all’interno di un’abitazione.
Giunti sul posto, i militari del Nucleo Radiomobile hanno preso contatti con il richiedente, il quale ha riferito di non essere riuscito ad accedere alla propria abitazione a causa del portone d’ingresso bloccato con una catena, circostanza che, secondo quanto dichiarato, si sarebbe già verificata in precedenti occasioni.
Durante gli accertamenti, una donna di 48 anni, di origine rumena, è uscita dall’abitazione mostrando, secondo quanto riportato, un comportamento alterato presumibilmente legato all’assunzione di alcol. La situazione si è rapidamente aggravata quando la donna avrebbe iniziato a rivolgere frasi offensive e minacciose nei confronti dei militari, interferendo con le operazioni in corso.
Successivamente, la donna avrebbe aggredito fisicamente una carabiniera, afferrandola per un braccio e spingendola. Nonostante la presenza del personale sanitario intervenuto sul posto, la condotta violenta sarebbe proseguita, culminando con un calcio sferrato a un militare. A quel punto, gli operatori sono intervenuti per bloccarla e procedere all’arresto.
La donna è stata quindi trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, celebrato il 4 maggio presso il Tribunale di Firenze. Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità penale dell’indagata sarà accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.






