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M5S Borgo: sui viali principali di fatto eravamo già “città 30”

Il Comune ascolti di più i cittadini delle frazioni e gli esercenti locali

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Il consigliere Marco Giovannini Il consigliere Marco Giovannini © Fotocronache Germogli
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Nell'ultimo consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, la discussione è stata incentrata sulla proposta "Città 30", un progetto volto a introdurre il limite di velocità a 30 Km/h in alcune vie del centro abitato e delle frazioni. Marco Giovannini, intervenendo sulla questione, ha espresso il suo punto di vista e le sue considerazioni in merito che riceviamo e pubblichiamo:

Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo discusso una proposta “Città 30” che prevede la progressiva introduzione del limite a 30 Km/h in determinate vie del centro abitato e delle frazioni di Borgo San Lorenzo. A questa proposta per aumentare la sicurezza dei cittadini non siamo contrari, facciamo presente che nei viali principali del nostro comune già di fatto eravamo “Città 30”, tra il restringimento della carreggiata dovuto alle piste ciclabili, il traffico nell’ora di punta e alcune scelte del passato sulla viabilità che paghiamo ancora oggi.

Discorso diverso per le frazioni, dove da anni vengono richiesti interventi per rallentare il traffico e aumentare la sicurezza dei pedoni in attraversamento (con degli attraversamenti pedonali illuminati, ad esempio). In parte alcuni interventi sono stati fatti, come la riattivazione dell’autovelox di Sagginale che ha prodotto multe alimentando le casse dell’unione dei Comuni che hanno ottenuto un aumento complessivo di 380’000 euro nei primi 4 mesi di quest’anno. Questi fondi possono essere reinvestiti nella sicurezza stradale, come prevede l’art. 208 del Codice della strada.

Auspichiamo che nella futura commissione competente a decidere dove applicare i limiti si ascoltino di più i cittadini delle frazioni e gli esercenti, oltre che le associazioni del territorio che si occupano di mobilità e ambiente, giusto per evitare ciò che è successo con gli ultimi interventi sulle ciclabili che non hanno previsto dei parcheggi per compensare la riduzione. Non siamo contrari alle ciclabili, siamo contrari agli interventi fatti male o a metà che rischiano di creare più problemi dell’impostazione precedente, lo abbiamo segnalato varie volte negli ultimi anni.

Non si tratta soltanto di un singolo esercente o di una parte ristretta di cittadini di una zona, ogni intervento stradale fatto male dal comune viene pagato da tutti, più volte.

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